Una casa per uomini maltrattanti. E’ uno dei punti del Programma di mandato del sindaco leghista pisano, Michele Conti, approvato nei giorni scorsi in consiglio comunale e che ha fatto infuriare la Casa della donna. L’associazione femminista ha definito la misura inutile e pericolosa per le donne maltrattate e i loro figli. Nel testo al paragrafo Politiche di tutela alla genitorialit , Conti scrive: Nel caso di padri maltrattanti si dovr invertire la tendenza per cui le madri e i figli sono costretti a trasferirsi in case rifugio e saranno pertanto previste residenze nelle quali trasferire gli uomini consentendo alle vittime di abusi di restare presso il proprio domicilio. Una soluzione pensata per ridurre, soprattutto per i bambini, le cause di disagio e di stress. Tesi ritenuta inaccettabile dalle femministe: Tutte le legislazioni, convenzioni e linee guida nazionali e internazionali – sottolinea Carla Pochini, presidente della Casa della donna – prevedono che in caso di gravi maltrattamenti le donne e i minori vengano allontanati dal maltrattante e ospitati in una casa rifugio a indirizzo segreto proprio per garantirne la sicurezza ed evitare che il maltrattante possa reiterare le violenze. A Pisa, invece, caso unico al mondo, il sindaco vuole aprire una casa di accoglienza per uomini maltrattanti e lasciare donne e bambini alla merc dei propri carnefici. La vergognosa nomina di Buscemi (l’assessore alla Cultura coinvolto in una vicenda di stalking, ndr) non bastava, adesso addirittura il sindaco vuole mettere a rischio la vita delle donne e dei bambini. La coordinatrice del centro antiviolenza pisano, Giovanna Zitiello aggiunge: Le case rifugio, 55 in tutta Italia, sono l’unico luogo davvero protetto dove le donne maltrattate e i loro bambini possono salvarsi dalla violenza omicida di mariti e padri. Ci appelliamo a tutti i consiglieri comunali affinch chiedano il ritiro di questa proposta senza senso.
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