Da tempo denunciamo la gravissima situazione di degrado e illegalit di alcune aziende nella filiera degli appalti e sub-appalti di Fincantieri. Nei giorni scorsi abbiamo richiesto un incontro urgente al ministro Di Maio, proprio per affrontare e risolvere un sistema che si annida nell?organizzazione che si data l?azienda e, per questo, non una situazione isolata a Marghera ma purtroppo presente anche in altri cantieri.I gravissimi fatti sui quali sta indagando la Procura della Repubblica di Venezia, su istanza degli stessi lavoratori ricattati e sfruttati, se confermati, sono insopportabili e inaccettabili in un paese civile, e divengono ancora pi gravi nella filiera di un?azienda a capitale pubblico. Un sistema che minerebbe tutti i fondamenti del diritto, dove si perpetrano dallo sfruttamento all?evasione fiscale, dall?estorsione alle minacce.Un?organizzazione produttiva che per abbattere i costi ha esternalizzato la maggior parte del lavoro, frammentandolo in migliaia di imprese, nelle quali, per quelle pi spregiudicate, possibile spingersi oltre il limite della legalit .La condizione di lavoro e di sfruttamento denunciata dei lavoratori, viste le indagini in corso e le notizie emerse, sembra molto simile a quella dei braccianti ridotti in condizione di schiavit in alcune zone del paese. Anche l spesso c? una filiera che arriva ad una multinazionale ?senza macchie?.Ministro Di Maio, apra il confronto al pi presto, i patti della legalit firmati dall?azienda sono una foglia di fico inaccettabile per un paese civile. Continuare a non intervenire rischia di diffondere un sistema che oggi circoscritto ad alcune realt che, accanto ad aziende serie e sane, operano in condizione di profonda illegalit .Fabrizio Potetti, responsabile Fiom del gruppo Fincantieri.ÿ
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