Sant?Anna di Stazzema, 74 anni fa: soldati nazisti fanno strage con l’aiuto dei fascisti italiani di centinaia di civili. Il numero delle vittime rimarr per sempre imprecisato, sicuramente pi di 560. Oggi vogliamo ricordare quel giorno, quelle persone, quelle vittime innocenti morte in nome della libert , perch le nuove generazioni sappiano a quale prezzo stata costruita la democrazia nel nostro paese, e con quanta facilit la si pu distruggere.Spi CgilMattarella ricorda eccidio nazifascista Sant’Anna StazzemaSant’Anna di Stazzema nel cuore degli Italiani. Lo spaventoso eccidio nazifascista, compiuto il 12 agosto di settantaquattro anni fa, costituisce uno dei vertici di pi sconvolgente disumanit che la guerra seppe toccare, destando orrore tra gli orrori. Al tempo stesso la fermezza e la dignit mostrate dalla popolazione di Sant’Anna nel ricostruire la comunit dopo l’immane tragedia e nel trasmettere ai giovani il ricordo e i valori fondamentali della vita hanno consentito di accumulare tesori preziosi per il Paese intero, il suo tessuto democratico, la sua cultura di pace. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In questo giorno di ricorrenza, desidero esprimere il rinnovato dolore per le tante vite innocenti cos crudelmente martoriate, e insieme i sentimenti di vicinanza ai familiari delle vittime, ai discendenti, a tutti coloro che oggi partecipano alle celebrazioni di Sant’Anna di Stazzema. Il commosso saluto della Repubblica si unisce a quello di tutti gli italiani e di tutti gli europei che considerano irrinunciabile quel patrimonio di libert , di diritti, di solidariet che, dopo la Liberazione, i nostri popoli sono riusciti a costruire e che siamo sempre chiamati a difendere da ogni minaccia. Una spietata ferocia si accan allora su bambini, donne, anziani inermi, spezzando sentimenti e speranze, oltraggiando i loro corpi, occultando ogni segno di umanit negli stessi aguzzini. A tanto pu giungere la violenza, l’odio, la smania di dominio: questa memoria consegna alle nostre coscienze un monito che mai pu essere cancellato, prosegue. Sta ora al nostro impegno e alle nostre responsabilit , personali e collettive, rafforzare nei tempi nuovi la cultura della vita, la pace tra uomini e popoli liberi, la solidariet necessaria per dar vita a uno sviluppo davvero condiviso e sostenibile. (ANSA).Per non dimenticare Gli orrori di una guerra, di tutte le guerreA Sant?Anna di Stazzema, la mattina del 12 agosto 1944, si consum uno dei pi atroci crimini commessi ai danni delle popolazioni civili nel secondo dopoguerra in Italia.La furia omicida dei nazi-fascisti si abbatt, improvvisa e implacabile, su tutto e su tutti. Nel giro di poche ore, nei borghi del piccolo paese, alla Vaccareccia, alle Case, al Moco, al Pero, ai Coletti, centinaia e centinaia di corpi rimasero a terra, senza vita, trucidati, bruciati, straziati.Quel mattino di agosto a Sant?Anna uccisero i nonni, le madri, uccisero i figli e i nipoti. Uccisero i paesani ed uccisero gli sfollati, i tanti saliti, quass, in cerca di un rifugio dalla guerra. Uccisero Anna, l?ultima nata nel paese di appena 20 giorni, uccisero Evelina, che quel mattino aveva le doglie del parto, uccisero Genny, la giovane madre che, prima di morire, per difendere il suo piccolo Mario, scagli il suo zoccolo in faccia al nazista che stava per spararle, uccisero il prete Innocenzo, che implorava i soldati nazisti perch risparmiassero la sua gente, uccisero gli otto fratellini Tucci, con la loro mamma. 560 ne uccisero, senza piet in preda ad una cieca furia omicida. Indifesi, senza responsabilit , senza colpe. E poi il fuoco, a distruggere i corpi, le case, le stalle, gli animali, le masserizie. A Sant?Anna, quel giorno, uccisero l?umanit intera.La strage di Sant?Anna di Stazzema desta ancora oggi un senso di sgomento e di profonda desolazione civile e morale, poich rappresenta una delle pagine pi brutali della barbarie nazifascista, il cancro che aveva colpito l?Europa e che devast i valori della democrazia e della tolleranza. Rappresent un odioso oltraggio compiuto ai danni della dignit umana. Quel giorno l?uomo decise di negare se stesso, di rinunciare alla difesa ed al rispetto della persona e dei diritti in essa radicati.
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