Il tema dell’organizzazione e della qualit del lavoro primario. Il sistema di turnazione, unitamente alla tipologia e alla specificit di alcuni impieghi, rappresenta la principale causa di stress e di disagio per il personale della Polizia di Stato e delle forze dell’ordine, con conseguenze psicofisiche ben documentate dalla scienza medica. A dirlo segretario generale del Silp Cgil Daniele Tissone, intervenendo mercoled 4 aprile all’iniziativa Le condizioni di lavoro degli operatori del comparto difesa e sicurezza. Tutela e diritti associativi, organizzata a Roma da Cgil, Silp Cgil, Fp Cgil, Assodipro, Ficiesse e Giornale dei militari. Lo abbiamo visto anche nell’ultima, delicata partita del rinnovo contrattuale – ha aggiunto Tissone -, dove organizzazioni di rappresentanza del personale hanno puntato unicamente sulla parte ‘economica’, trascurando il cosiddetto ‘normativo’, cio tutta quella serie di diritti e tutele che sono fondamentali per migliorare la qualit del lavoro delle donne e degli uomini in divisa. Una qualit che poi ha dirette conseguenze sull’efficienza e sui servizi offerti ai cittadini.Per il segretario generale del Silp Cgil viviamo un momento complicato, dove il personale carente un po’ ovunque e dove l’et media ormai viaggia sui 50 anni. Tutto questo si unisce all’incremento delle esigenze di sicurezza. Gli operatori sono quindi sempre pi spesso ‘spremuti’ e sempre pi spesso i diritti, basti pensare a quelli legati alla genitorialit , diventano un ‘optional’. Tutto questo incide pesantemente sulla salute. Per Tissone, dunque, occorre incrementare il ricorso dei poliziotti alle cure mediche, ovviamente curando la riservatezza, e separare il profilo sanitario da quello disciplinare, perch chi ha un disagio deve sentirsi libero di poterlo esprimere senza correre il rischio di subire contraccolpi. Su questi aspetti aperto da tempo un confronto con l’amministrazione della pubblica sicurezza. Noi sui diritti, a partire da quello della salute, saremo sempre vigili. da rassegna.it
98 minuto di lettura