La proposta di indennizzo avanzata da Nexive alle 9 lavoratrici licenziate a Firenze sconcertante e stupefacente secondo i sindacati. Stiamo gi lavorando per l’impugnazione dei licenziamenti, afferma il segretario regionale della Slp-Cisl, Marco Nocentini, dopo la presa di posizione dell’azienda che ha fatto seguito allo sciopero indetto da Cgil, Cisl e Uil luned scorso. Nexive – spiega il segretario generale di Uilposte Toscana Renzo Nardi – non ha fatto nessuna proposta seria per evitare i licenziamenti, hanno solamente proposto di utilizzare un’escamotage tra le righe normative che avrebbe consentito di indennizzare il lavoratore in caso di licenziamento con accordo sindacale. Per Nardi, in pratica, se Nexive decide di licenziare con un accordo avrebbe dovuto pagare all’Inps 3000 euro, che sarebbero diventati 9000 in caso di mancato accordo. L’azienda ha quindi proposto di trovare un accordo con i sindacati a fronte di un indennizzo di 6000 euro, che guarda caso la cifra esatta che avrebbe risparmiato in caso di accordo.(ANSA).
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