L’accordo ponte raggiunto in Germania dal sindacato Ig Metall sulla settimana di 28 ore lavorative per noi sicuramente una strada alla quale guardare. Lo ha ribadito Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil, a margine di una iniziativa di Cgil Toscana sul ‘Dis-ordinamento istituzionale’. Secondo Camusso una via da percorrere non solo negli impianti dell’auto, insieme al sistema produttivo, a partire dal fatto che non bisogna aspettare il tempo che ci vorr , come sostiene Confindustria, per avere salari pi significativi e pi dignitosi, ma quello il primo versante da cui partire. Per la leader della Cgil c’ un grande interesse sul tema dell’orario, giustamente, e un vago disinteresse sul fatto che quella scelta accompagnata da un significativo aumento salariale, e l’accordo dice che la flessibilit guarda alle persone che lavorano, ai lavoratori, alle loro condizioni e non esclusivamente ai problemi di funzionamento degli impianti o della produttivit . Quindi, credo che questo sia un tema che va proposto nella discussione.(ANSA).Germania: Rossi, contratto Ig Metal va proposto a Marchionne ‘Accordo raggiunto in Germania apripista interessante’Bisognerebbe proporre a Marchionne di fare magari una cosa analoga a quella che stata fatta con la Confindustria di Stoccarda: mi sembra una cosa interessante, persino apripista in Germania e poi apripista anche in tutta Europa. Mi voglio augurare che sia cos. Lo ha affermato Enrico Rossi (LeU), presidente della Regione Toscana, a proposito dell’accordo ponte raggiunto in Germania dal sindacato Ig Metall sulla settimana di 28 ore lavorative per i metalmeccanici. La bandiera rossa dei metalmeccanici tedeschi – ha proseguito, a margine di una iniziativa di Cgil Toscana – sventola e raggiunge un grande risultato in tempi nei quali il tema dei diritti dei lavoratori piuttosto complicato, complesso, emarginato anche nel dibattito politico, sembra un sopracci piuttosto che un’opportunit . Per quel poco che possiamo leggere ha concluso Rossi – mi pare invece di intendere che questo contratto sia un contratto che assegna ai lavoratori una libert di scelta, un’autonomia che proprio l’opposto rispetto all’impostazione che ha voluto dare il Jobs Act.(ANSA).Germania: s alla settimana da 28 ore per esigenze familiariUn aumento salariale del 4,3%, pi flessibilit per i lavoratori che potranno ridurre l?orario di lavoro settimanale fino a 28 ore per un periodo minimo di sei mesi fino a 24 mesi. E pi flessibilit per i datori di lavoro che potranno aumentare contestualmente i contratti con 40 ore di lavoro settimanali. Una tantum di 100 euro pagata ad aprile per i mesi gennaio-marzo 2018 e la possibilit dal 2019 per i lavoratori che riducono le ore di lavoro per assistere genitori anziani o per occuparsi dei figli di rinunciare all?integrazione del salario perso in cambio di giornate di ferie fino a 8 giorni.Questi i punti principali dell?accordo raggiunto ieri notte, tra il 5 e il 6 febbraio dopo 13 ore di trattative non-stop, tra il potente sindacato dei metalmeccanici IG Metall e l?associazione dei datori di lavoro Sudwestmetall nello stato del Baden-Wrttemberg. Il nuovo contratto collettivo, che durer fino al 31 marzo 2020, riguarda 900mila metalmeccanici ma considerato un accordo-pilota per l?intero settore e in prospettiva dovrebbe essere adottato per tutti i 3,9 milioni di lavoratori rappresentati da IG Metall.IG Metall ha messo sul tavolo della trattativa un aumento salariale del 6% ma un accordo sul 4,3% era stato previsto dai commentatori economici tedeschi gi dalle prime ore dei negoziati. L?industria manifatturiera rappresenta tuttavia il 20% circa del mercato del lavoro in Germania, dominato dai servizi.L?accordo stato raggiunto proprio mentre i negoziati per la Grande Coalizione si stanno concentrando in queste ore sull?ultimo punto di maggior divario ancora irrisolto tra il centrodestra e il centrosinistra: la riforma del mercato del lavoro. L?Spd chiede un raggio pi ampio per la trasformazione dei contratti a tempo determinato in posti di lavoro a tempo indeterminato ma CduCsu non sono disponibili a grandi concessioni perch gli imprenditori e la confindustria locale ammoniscono che questo tipo di flessibilit avrebbe ripercussioni dannose per la crescita e l?economia.Secondo Barclays, l’accordo di IG Metall moderato: l’aumento salariale medio annuale fino a marzo 2019 calcolato del 3,35% ed esteso a tutti i salari coperti da questo tipo di contrattazione si tradurr in un incremento del 2,2% l’anno prossimo. Di conseguenza, il costo del lavoro per unit di prodotto, secondo Barclays, potrebbe aumentare solo dell’1,5% contro il 2% del target della Bce. di Isabella Bufacchi da ilsole24ore.comLavoro: Rossi, Jobs Act ha liberalizzato entrate e usciteIl Jobs Act si rivelato una sorta di liberalizzazione in entrata e in uscita nel mercato del lavoro. Lo ha affermato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana ed esponente LeU, a margine di una iniziativa della Cgil Toscana a Firenze. Non sono per mettere all’indice nulla – ha aggiunto – sarei piuttosto favorevole al fatto che si aprisse una discussione, e si riflettesse su questo aspetto. Del resto la Germania sta andando in senso opposto, e persino la Francia di Macron non ha attinto fino ai livelli a cui arrivato il Jobs Act. Rossi ha osservato che Renzi aveva promesso che avrebbe tolto almeno le 42 forme di contratti precari, forse non era necessario toglierle tutte, magari bastava far restare alcune tipologie di lavoro stagionale, un contratto precario. Ma il fatto di far convivere voucher, contratti precari e poi anche Jobs Act, ha creato quella situazione per cui ormai il 90% dei nuovi contratti sono tutti precari. Il che vuol dire – ha concluso – condannare soprattutto i giovani, condannare una generazione intera, a non avere una prospettiva su cui costruire il proprio futuro.(ANSA).
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