Su almeno 700 milioni di piano ne sono stati spesi appena 100: significa che questo il momento di procedere a una maggiore concretezza. Lo ha affermato Marco Bentivogli, segretario generale Fim-Cisl, a proposito della vertenza Aferpi di Piombino, per la quale in programma domani un nuovo incontro fra azienda, sindacati e Mise. Ci aspettiamo la modifica del piano industriale – ha detto Bentivogli, a margine del congresso della Fim-Cisl Toscana – con tutte le scadenze: il piano industriale era anche dettagliato, ma non aveva le scadenze di tutti gli investimenti, quando acquisteranno il forno elettrico, quando inizieranno le opere di smantellamento del vecchio impianto, quando inizieremo a vedere le cose nella dimensione concreta. A proposito di eventuali partner per Cevital, il leader della Fim sostiene che a noi non interessa molto la bandiera o il nome del proprietario, a noi interessa che gli investimenti siano fatti, solo cos pu ripartire l’azienda.(ANSA).Aferpi: Renda (Uilm), a Roma per avere certezze su futuro. In assenza chiarimenti sciopero generale metalmeccaniciSar un incontro per fare finalmente chiarezza sulla questione Aferpi. Lo afferma il coordinatore della Uilm Toscana Vincenzo Renda alla vigilia dell’incontro di domani a Roma sul futuro dello stabilimento di Piombino previsto al ministero dello sviluppo economico. In contemporanea si terr una manifestazione a cui hanno aderito anche alcuni sindaci delle aeree limitrofe. Oggi alle 21 finisce l’occupazione della sala consiliare, iniziata il 6 aprile scorso – aggiunge Renda – I lavoratori hanno ricevuto un grande abbraccio e piena solidariet da parte di tutta la comunit di Piombino. ? stato un momento anche di confronto e di discussione per il futuro dello stabilimento. Al tavolo domani chiederemo che siano confermati i progetti presentati di Cevital – spiega Renda -. Per la Uilm non importante chi fa ma che venga fatto. Non vogliamo scegliere l’imprenditore, per chiediamo con forza che i 2200 lavoratori diretti e il migliaio dell’indotto abbiamo delle risposte. Il Governo e le istituzioni a tutti livelli, dalla Regione ai Comuni, si sono fatti garanti di questo progetto a cui adesso dobbiamo dare una spinta forte: date certe per i lavori e quindi, di conseguenza, un solido progetto finanziario. Vogliamo tornare da Roma con delle certezza. Senza le quali – conclude Renda – stato gi chiesto a Cgil Cisl Uil a livello confederale di organizzare uno sciopero generale, e anche la segreteria nazionale della Uilm ha dato disponibilit per uno sciopero generale dei metalmeccanici a sostengo della vertenza Aferpi. (ANSA).Aferpi: Fratoianni, servono certezze dopo tanti sacrifici Domani ulteriore incontro a Roma al MiseDomani, mercoled 19 aprile, ci sar un ulteriore incontro a Roma al Mise, sul mancato rispetto da parte della nuova propriet degli accordi per il rilancio delle acciaierie di Piombino. Non puo’ essere una scadenza burocratica o una fra le tante: i lavoratori, le organizzazioni sindacali, le amministrazioni locali, un intero territorio esigono di avere certezze dopo tante promesse e tanti e troppi sacrifici. Lo afferma Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana. E’ il momento delle risposte chiare e certe – prosegue il segretario di SI – sugli investimenti annunciati e mai messi in pratica in questi mesi. E’ il momento che il governo assuma fino in fondo le proprie responsabilit : e’ ora che questa vertenza che si sta prolungando all’infinito, in un settore strategico per l’economia come la siderurgia, venga portata a Palazzo Chigi e venga seguita direttamente dal premier Gentiloni. E’ il momento dell’unita’ e della solidariet nei confronti delle migliaia di lavoratori e delle loro famiglie che lottano da anni per il proprio posto di lavoro, con dignit e fermezza. E’ per questo che mi rivolgo ai media e al servizio pubblico radio tv – conclude Fratoianni, che e’ componente della Commissione parlamentare di vigilanza Rai -: non lasciamoli soli in questo momento decisivo, i tg e i talk della Rai accendano i loro riflettori e facciano conoscere al Paese la situazione di Piombino e gli sviluppi di questa lotta per il lavoro.(ANSA)Il Punto de Il Tirreno nell’edizione di oggi 1804MA CON REBRAB NON SARA L`ULTIMA VOLTA di CRISTIANO LOZITO. Il confronto di domani al Mise caricato di grandi aspettative, ovvie vista la paralisi produttiva di Aferpi e l`immobilismo di Rebrab. Ma difficile immaginare, come fanno in molti, che l`incontro al Mise sia davvero per Cevital una specie di dentro o fuori. Al di l delle logiche attese di un territorio deluso e provato da due anni di promesse andate in fumo, alta- mente improbabile che almeno per il momento qualcuno, anche trai sindacati, alla fine lavori per rompere definitivamente con l`imprenditore algerino. I motivi sono tre: il primo che chiudere con Rebrab giuridicamente tutt`altro che semplice (vero che non sta facendo investimenti ma ha riassunto tutti i 2000 lavoratori) e si aprirebbe un contenzioso capace di far perdere molto tempo lasciando un vuoto in cui Aferpi sparirebbe definitivamente dal mercato. Il secondo motivo che, se vero che il Governo sta lavorando con Jindal e British Steel per capire fin dove si spinge il loro interesse su Aferpi, al momento queste tutto sono meno che alternative concrete. La terza ragione che il 30 giu- gno e vicino, e cne per raggiungere l`obiettivo dichiarato di prolungare gli effetti della Legge Marzano, (e di evitare cio la possibilit dei licenziamenti) serve un interlocutore, che per ora pu essere solo Rebrab. Con cui tra l`altro stata avviata nei giorni scorsi la richiesta di prolungamento dei contratti di solidariet . Tutto ci non significa che i sindacati e Governo accetteranno un altro incontro vuoto di contenuti. Per evitare una crisi difficile da gestire servir dunque pi di un segnale concreto, ma l` ok della propriet a prolungare la Marzano pu essere la leva decisiva per andare avanti, con gli ammortizzatori e con un po` di tempo per lavorare con Jindal e British per una partnership con Rebrab.
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