La Regione Toscana, ribadendo il forte interesse per il brand di rilevanza mondiale per la qualit delle imbarcazioni che qui si producono da tempo, sta seguendo la situazione dei Cantieri di Pisa tramite il consigliere del presidente per il lavoro, Gianfranco Simoncini, che ha convocato due incontri dopo che l’azienda ha avviato una procedura di cassa integrazione ordinaria per 30 lavoratori impiegati a Pisa parallelamente a una serie di ammortizzatori sociali nello stabilimento di Savona. Durante il primo incontro con la propriet , la societ Mondo Marine, che si svolto il 12 aprile scorso, la Regione ha chiesto da un lato di conoscere le motivazioni che hanno spinto ad avviare la procedura e, in secondo luogo, se sono previsti ammortizzatori diversi dalla cassa integrazione. Da parte sua l’azienda, spiega una nota dell’amministrazione regionale, ha fatto presente che pur essendo positivo il quadro di prospettive aziendali con commesse acquisite e altre in itinere, in questo momento in atto un confronto per il rafforzamento dell’assetto societario dell’azienda e che questo pu comportare un passaggio di quote molte rilevanti di propriet dell’azienda ad altri investitori: questo il motivo che starebbe alla base della scelta di usare la cassa integrazione. La Regione continuer a seguire la vicenda.(ANSA).Porti: Regione, patto per riassorbire lavoratori LucarelliUn appello al Patto per il lavoro in porto, la sede di confronto fra sindacati e imprese coordinato da Confindustria, perch sia verificata la possibilit di riassorbimento del personale Lucarelli, la societ terminalista toscana, che fa capo all’ex calciatore Cristiano Lucarelli attualmente allenatore del Messina, che ha sede a Livorno. Lo ha lanciato la Regione al termine dell’incontro che il consigliere del presidente per il lavoro, Gianfranco Simoncini, ha avuto con i sindacati territoriali, regionali e il Comune. Dal primo gennaio scorso l’azienda ha messo i suoi 27 dipendenti in cassa integrazione a zero ore (con scadenza a fine luglio) e soltanto 8 sono stati riassorbiti in altre imprese del territorio. Simoncini ha sottolineato che l’invito al Patto sarebbe motivato anche in considerazione del fatto che i traffici che fino al 2016 gestiva la Lucarelli si sono spostati presso altri terminal o societ che operano nel porto livornese. Durante l’incontro, si legge in una nota della Regione, i sindacati hanno posto il tema della ricollocazione dei 19 lavoratori nell’ambito delle attivit portuali informando che a loro risulta che la societ Lucarelli stia discutendo un riassetto societario con l’ingresso di un nuovo socio, tra l’altro per attivit diverse da quelle finora svolte e hanno chiesto alla Regione di verificare la percorribilit di questa soluzione e l’ente ha assicurato che svolger le verifiche necessarie. Infine, Simoncini ha manifestato la disponibilit ad aprire un tavolo complessivo sulle questioni del lavoro portuale a partire dai temi della sicurezza e dei carichi di lavoro, insieme al presidente Enrico Rossi e all’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli.(ANSA).La Regione Toscana, ribadendo il forte interesse per il brand di rilevanza mondiale per la qualit delle imbarcazioni che qui si producono da tempo, sta seguendo la situazione dei Cantieri di Pisa tramite il consigliere del presidente per il lavoro, Gianfranco Simoncini, che ha convocato due incontri dopo che l’azienda ha avviato una procedura di cassa integrazione ordinaria per 30 lavoratori impiegati a Pisa parallelamente a una serie di ammortizzatori sociali nello stabilimento di Savona. Durante il primo incontro con la propriet , la societ Mondo Marine, che si svolto il 12 aprile scorso, la Regione ha chiesto da un lato di conoscere le motivazioni che hanno spinto ad avviare la procedura e, in secondo luogo, se sono previsti ammortizzatori diversi dalla cassa integrazione. Da parte sua l’azienda, spiega una nota dell’amministrazione regionale, ha fatto presente che pur essendo positivo il quadro di prospettive aziendali con commesse acquisite e altre in itinere, in questo momento in atto un confronto per il rafforzamento dell’assetto societario dell’azienda e che questo pu comportare un passaggio di quote molte rilevanti di propriet dell’azienda ad altri investitori: questo il motivo che starebbe alla base della scelta di usare la cassa integrazione. La Regione continuer a seguire la vicenda.(ANSA).
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