Boom di pignoramenti di case a Firenze e Toscana (+100%, +40%), per effetto del Decreto ?Salva Banche?: per il 90% le ?vittime? sono famiglie italiane con figli piccoli. Sunia, Cgil e Federconsumatori: ?Modificare la legge, servono vie pi umane e virtuose?. Il racconto in prima persona di un fiorentino (con famiglia) ?vittima? di questa situazione: ha perso lavoro e casaA Firenze si registra un dato allarmante: crescono gli sfratti a seguito dei pignoramenti delle abitazioni e negli ultimi mesi c? stata una velocizzazione delle esecuzioni, grazie al decreto legge ?Salva Banche? (in vigore da giugno 2016) che consente agli istituti di credito di espropriare o mettere all?asta e vendere la casa del debitore in tempi brevissimi, superando cos i tradizionali problemi delle esecuzioni forzate. Questo mostra forti effetti non solo sui mutui futuri, ma anche sulle espropriazioni in atto e sul mercato immobiliare. Si infatti aggravato il numero dei proprietari di immobili in difficolt ed sempre pi difficile immaginare una soluzione abitativa per i nuclei familiari ?vittime? della situazione, che spesso non hanno alcun paracadute.In Toscana per l?anno 2015 le pubblicazioni di vendita risultavano essere 12.170, mentre per il 2016 si raggiunto quota 1.7045 (40% in pi). Mentre a Firenze per l?anno 2015 eravamo a quota 1.389 e per il 2016 siamo a 2744 (quasi il 100% in pi). Inoltre, le esecuzioni immobiliari a Firenze solo nei primi mesi del 2017 arrivano a 180, con un incremento costante che preannuncia un anno terribile sotto questo punto di vista, andando ad aggravare il gi difficile contesto fiorentino sotto il profilo abitativo. Le famiglie interessate sono per il 90% di cittadini italiani, che hanno perso il lavoro: spesso sono lavoratori che erano impiegati nel campo dell?edilizia, piccoli imprenditori, commercianti costretti a chiuderla propria attivit e lavoratori dipendenti che vengono licenziati a causa della chiusura dell?attivit dove erano impiegati. Tutti costretti a dire addio alla propria casa; nei 15 casi seguiti a partire dall?inizio dell?anno 2017 dal Sunia di Firenze, drammatico rilevare che per il 90% si tratta di famiglie con figli piccoli. Secondo le rilevazioni effettuate, i prezzi di acquisto all?asta sono nel 68% immobili non di pregio ma abitazioni residenziali normali con un prezzo inferiore ai 100mila euro, dimostrando come la fascia del reddito medio bassa sia quella a pagare il tributo pi rilevante della crisi.Col ?Salva Banche?, gli interventi legislativi introdotti per dare una regolamentazione alla grave crisi delle banche hanno riguardato il processo di esecuzione forzata verso il debitore moroso. ?Tutto questo danneggia grandemente il debitore in difficolt e impedisce una ben diversa strada da perseguire, cio quella pi umana e virtuosa di incentivare la rinegoziazione e un piano di uscita dalla situazione di sovraindebitamento, salvaguardando il diritto all?abitazione ed evitando un impoverimento depressivo del valore patrimoniale degli immobili?, spiegano Laura Grandi (segretaria Sunia Firenze), Paola Galgani (segretaria generale Cgil Firenze) e Fulvio Farnesi (Federconsumatori Toscana) che vogliono portare all?attenzione ?la necessit di modificare una legge che ha come risultato solo quello di favorire forme di speculazione. Infatti anche il sistema bancario rischia, per la complessit del ricollocamento degli alloggi ed il deprezzamento degli stessi, di non poter recuperare le somme che hanno originato questa spirale. E? necessario, pertanto, che le forze politiche, le istituzioni, gli organi di rappresentanza del sistema bancario si interroghino sugli effetti delle norme attualmente in vigore e trovino soluzioni alternative?.A testimoniare la grave situazione, la storia di una ?vittima?, un fiorentino che ha raccontato (nella conferenza stampa di stamani di Sunia, Cgil e Federconsumatori in Camera del lavoro a Firenze) come, a seguito della chiusura della sua attivit commerciale, si sia trovato senza lavoro e non pi in grado di pagare le rate del mutuo. Una famiglia normale, con due figli, che ha perso la sua casa e con molta fatica sta cercando di ricominciare a vivere.LA PROPOSTA CGIL SULL’EMERGENZA ABITATIVA (DAL TAVOLO DI METROPOLITIAMO): CLICCA QUI
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