Superstrade ciclabili realizzate ‘cucendo’ quelle dei territori comunali, biglietto per i trasporti pubblici integrato con tariffa a fasce d’area, una ‘sentient room’ per mettere in collegamento i sistemi digitali dei trasporti stessi, brand unitario per raccogliere e rafforzare le aziende del lusso presenti sul territorio, card turistica unica, istituzione di parchi e boschi metropolitane per cura e recupero delle aree verdi non utilizzate, ‘green bond’ per promuovere economicamente progetti rispettosi dell’ambiente. Sono alcuni dei punti chiave che fanno parte del piano strategico fino al 2030 della Citt metropolitana di Firenze, approvato oggi dal Consiglio (al quale ha preso parte anche il sindaco Dario Nardella) con il parere positivo della conferenza dei sindaci (voto unanime in favore dal consiglio, un parere contrario, quello del sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi, nella conferenza). Il testo del piano include anche un punto nel quale si dice che il potenziamento dello scalo aeroportuale fiorentino rappresenta una priorit , una parte che stata sottoposta ad emendamento proposto dal capogruppo Pd Francesca Paolieri: con l’ok alla nuova versione si specifica che il prioritario potenziamento oggetto di apposite procedure in corso, ferme restando le legittime competenze di Stato, Regione e Comuni interessati.Alcune visioni, a mio avviso, non sono corrette – ha detto Falchi durante la Conferenza, unico ad esprimere dissenso sul piano – Prendo atto che il Piano un work in progress, ma tre punti hanno sollevato le nostre perplessit e contrariet : la poca attenzione all’industria e all’attivit manifatturiera come anche all’innovazione tecnologica, e al circuito tra universit , ricerca, aziende; manca il coordinamento delle attivit di politiche sociali; infine, circa lo sviluppo infrastrutturale, il Piano guarda all’aeroporto come un asse portante, ma da un punto di vista ambientale ed economico, non pensiamo che sia ci di cui ha bisogno del territorio. Le risorse accantonate per l’aeroporto sarebbero pi utili per interventi di mobilit e intermodalit . L’aeroporto non nella nostra visione un punto centrale.
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