Il 23 marzo scorso si tenuta a Bruxelles una conferenza organizzata dalla Commissione Europea sul tema ?FinTechEU – Is EU regulation fit for new financial technologies??. A margine della conferenza che ha riunito istituzioni, regolatori, operatori e studiosi da tutta Europa, la Commissione ha presentato un ?action plan?, un piano di azione sulla tutela dei consumatori nell?ambito dei servizi finanziari.La digitalizzazione una rivoluzione che sta investendo e cambiando il nostro mondo in modo ancora imprevedibile. In modo particolare, ci si domanda come impatter sul settore finanziario, in quanto il pi grande utilizzatore di servizi tecnologici e la cui rapida trasformazione ha gi conseguenze pratiche in una dimensione in cui il rapporto tra clienti e fornitori non pi limitato da distanza fisica o addirittura da differenze linguistiche. Le tecnologie che stanno guidando la rivoluzione della tecnologia finanziaria, (parole impossibili come cloud computing, blockchain, intelligenza artificiale, servizi automatizzati, Big Data di Orwelliana memoria) cambiano non solo il gioco per il settore finanziario, ma anche la nostra quotidianit ed il futuro di territori e comunit . Tutto ci comporta delle nuove opportunit , ma anche grandi rischi che che vanno attentamente analizzati e compresi da tutte le parti in causa: comporta capire come reagiscono i partecipanti al mercato, sia quelli che ne fanno parte ormai da tempo cos come gli altri che cercano di entrare come fornitori alternativi; significa definire come dovrebbero reagire le autorit di regolamentazione, e anticipare, tali modifiche al fine di rendere l’UE la pi Fintech-friendly possibile; significa individuare i nuovi rischi di marginalizzazione sociale e lavorativa e disegnare un?alternativa possibile in termini di lavoro e di presidio di territori che rischiano di diventare deserti umani.La politica e il quadro normativo devono garantire che la regolamentazione UE sia in grado di sostenere l’innovazione e la sua supervisione, preservando la stabilit finanziaria, ma garantendo mercati equi, al servizio degli investitori e dei consumatori. E dei lavoratori.Il cambiamento,i benefici devono essere redistribuiti, in termini di ricchezza, di riqualificazione e formazione prima di tutto dei lavoratori. Non si pu pensare alla digitalizzazione come solo strumento di risparmio di costi di lavoro: un?idea vecchia che ha gi dimostrato la sua falsit . E poi, tutto il tema legato alla Cybersecurity, la sicurezza e la riservatezza dei dati e i possibili furti informatici (hackeraggio).La fiducia la base della finanza e la protezione dei dati diventa cruciale in un mondo digitale da una duplice angolazione: da una parte, la sicurezza informatica e la salvaguardia dei dati; dall?altra il rispetto e la consapevolezza delle persone in merito alla raccolta dei dati e al loro utilizzo trasparente. C? il bisogno che i dati detenuti dalle istituzioni finanziarie siano al sicuro, che l’integrit dei dati sia garantita: il loro valore li rende un obiettivo primario ogni tipo di attacco: dal furto personale, all?attacco globale. La protezione assoluta dei dati fondamentale. Ma, contemporaneamente, c? il diritto alla libert di ognuno di noi dalla presenza di un grande fratello, un Big Data, cio un contenitore capace di mettere insieme tutte le scie che noi lasciamo in rete: dai dati che volontariamente depositiamo per qualsiasi attivit (anagrafe, banca, posta,acquisto del telefono,?.) a quelle che ci vedono inconsapevoli. La trasparenza del Big Data una battaglia fondamentale che passa anche dalla regolamentazione Europea in termini di finanza e della sua supervisione.Come sindacato europeo (UNI Europa Finance), nel quale siamo presenti come CGIL Toscana e Fisac nazionale, portiamo la nostra voce e le nostre idee sia alla Commissione Europea, che alle autorit di vigilanza: fondamentale essere presente a tutti i livelli con i nostri valori su un tema che rappresenta la prossima Rivoluzione Industriale.Anna Maria Romano (Dipartimento Internazionale FISAC CGIL)
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