L’Area Lavoro di Legacoop Toscana intende proporsi come laboratorio di nuove politiche industriali. Lo ha detto il presidente del’area Angelo Migliarini, durante l’incontro Generatori d’innovazione, al quale hanno partecipato il sindaco Marco Filippeschi e i rappresentanti del mondo accademico pisano e delle fondazioni che operano sul territorio. Il nostro ruolo – ha aggiunto Migliarini – quello di garantire efficienza e innovazione, individuare le future opportunit di mercato e stimolare la crescita del sistema economico toscano. Le attivit che le nostre cooperative portano avanti, come costruire, riscaldare, manutenere, trasportare, gestire l’intero ciclo dei rifiuti, pulire, sono le tessere di un mosaico definibile come filiera dell’innovazione urbana. Una filiera, secondo il presidente di Area lavoro di Legacoop, nella quale tempo libero, cultura, cibo, salute, sono particolari in un disegno di citt sostenibile e per vincere questa sfida necessario allearsi: nascono da qui provvedimenti strategici come il protocollo siglato con la Normale, a cui speriamo possa a breve seguire un accordo con la Scuola Sant’Anna focalizzato sui temi dell’information tecnology, delle telecomunicazioni e della biorobotica. La questione fondamentale riguarda per gli investimenti e secondo il presidente di Legacoop Toscana Roberto Negrini, il nostro compito come associazione di imprese cooperative quello di stimolare una visione strategica e creare condizioni favorevoli alla sviluppo di innovazione, ma non possiamo fare a meno di auspicare una diversa partecipazione del mondo istituzionale e finanziario rispetto alle nostre domande e sollecitazioni: non possiamo investire da soli, abbiamo necessit di politiche pubbliche che facilitino la capitalizzazione delle imprese cooperative e di politiche di accompagnamento per i lavoratori in uscita. (ANSA).
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