Se non arriveranno atti concreti da parte dell’azienda, il governo dovr assumersi l’onere e la responsabilit di individuare un piano alternativo che garantisca un futuro e lo sviluppo per lo stabilimento e il territorio di Piombino. Lo scrivono oggi in una nota congiunta Fim, Fiom e Uilm dopo l’incontro al ministero dello Sviluppo per fare il punto sulla situazione dello stabilimento Aferpi di Piombino, con il ministro Calenda. Il ministro – spiegano i sindacati – ha riferito dell’incontro avuto nei giorni scorsi con la propriet , Issad Rebrab e del nuovo direttore generale di Cevital Said Benikene. In realt – si aggiunge nella nota – nulla di nuovo rispetto alle indiscrezioni che erano gi trapelate all’indomani dell’incontro, con una lettera di impegno consegnata dalla propriet al ministro, ma con molti lati oscuri, a partire dalla mancata iniezione dei 20 milioni di euro che consentano di continuare la produzione. Al termine dell’incontro, il ministro si impegnato a riconvocare le organizzazioni sindacali per il 15 marzo o, comunque, per la data in cui ci sar l’incontro con la propriet per la presentazione del piano industriale. Vista la riunione di oggi, conclude la nota, resta confermata la proclamazione dello sciopero generale dei lavoratori metalmeccanici della provincia di Livorno per il prossimo 24 marzo.(ANSA).
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