Penso che la Cgil abbia un suo orientamento, un suo piano programmatico e delle sue opinioni: molto rispettosa del dibattito degli altri e non interviene. Cos il segretario generale della Cgil Susanna Camusso ha risposto a chi le chiedeva un parere sulla scissione del Partito Democratico, a margine di una tavola rotonda sul lavoro che si svolge stamane al museo del Tessuto di Prato. Il lavoro gi tornato al centro della scena politica grazie ai due referendum che noi abbiamo promosso – ha spiegato Camusso – per il resto noi ci confronteremo con tutti. (ANSA).cos Paola Galgani (Cgil Firenze) su RepubblicaToscanaDI ILARIA CIUTI. Paola Galgani, segretaria della Cgil fiorentina, una tessera del Pd fino a due anni fa e poi non pi rinnovata. Entrerebbe in una nuova forza politica? ®Non lo so, sto a vedere cosa succede. Comunque un fatto esclusivamente personale. Con la Cgil non c`entra¯. E allora come vede la scissione la Cgil? ®Non la vede come Cgil. Perch siamo gelosi della nostra autonomia e i nostri iscritti hanno opinioni politiche diverse e tutte di pari dignit ¯. Quello su cui Galgani certa invece di potersi pronunziare sui destini delle amministrazioni, le istituzioni, gli enti locali. ®Mi auguro – dice – che tutti abbiano un grande senso di responsabilit perch non c` solo da continuare il governo di citt e regione ma anche da rispondere a questioni serie e importanti che riguardano la vita dei cittadini. I quali li hanno eletti su un programma che loro hanno l`obbligo di rispettare, scissione o meno. Lo dico ad ambedue le parti¯. A livello politico generale, invece, ®la questione non stare con Renzi o con Rossi. Se ci si ferma qui la discussione non coglie quelloCi sono questioni importanti da risolvere e tutti hanno l`obbligo di rispettare il programma per cui sono stati elettiche sta succedendo. Il punto per qualsiasi forza politica di centro sinistra quello di misurarsi con le grandi fratture e contraddizioni che ci sono oggi nel Paese, con il fatto che la grande maggioranza viva in difficolt mentre pochi abbiano grandi ricchezze e condizionino la politica. Guardando soprattutto ai deboli e agli ultimi che ne fanno le spese. Oltre che misurarsi con il processo di innovazione in atto che riguarda da vicino i territori perch non solo tecnologica ma coinvolge vita, relazioni sociali e personali¯. Galgani sente la necessit di idee: ®Ho sentito qua e l voci intelligenti. Vorrei che queste idee venissero messe a disposizione di una discussione pi ampia che coinvolga le persone, le faccia riappassionare, dia loro la sensazione che questo stato di cose si pu cambiare¯. Contribuireb- be anche la Cgil? ®Siamo autonomi ma non chiusi in un recinto. Abbiamo intelligenze e competenze, a partire dai lavoratori¯. A chi le ricorda che la Cgil non andata molto d`accordo con il governo Renzi, la segretaria risponde: ®Abbiamo criticato alcune scelte del governo a partire dal Jobs Act che, se da una parte ha ridotto i diritti e peggiorato le condizioni del lavoro, dall`altra non ha creato lavoro continuativo e non ha combattuto la precariet . Gli ultimi dati Irpet rivelano come le assunzioni dipendano solo dagli sgravi fiscali, dopodich aumentano le cessazioni dei lavori a tempo indeterminato come i tempi determinati e le false partite Iva, esplodono i voucher fino a 2,6 milioni a Firenze. Non a caso lanciamo i referendum per l`abolizione dei voucher e per la responsabilit solidale negli appalti¯. Non solo. ®Abbiamo anche criticato – continua – la politica sulla scuola o sulla povert che non si risolve con i bonus ma con il lavoro. Eppure abbiamo apprezzato, come fatto di grande civilt , la legge sulle unioni civili. Noi valutiamo le proposte politiche nel merito¯.
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