Assunti come dipendenti ma facevano gli agenti: Massa, in 7 con la Cgil denunciano contratti irregolari

Sette esposti all?ispettorato del lavoro, cinque alla guardia di finanza, tutti di lavoratori o ex lavoratori dell?agenzia immobiliare Studio Area, un network di filiali da Torre del Lago ad Alassio. Un piccolo impero locale. Ma dalle testimonianze dei lavoratori viene fuori un racconto fatto di contratti non rispettati, buste paga decurtate e detersivi per le pulizie a carico degli impiegati. Un impero coi suoi schiavi.Si sono rivolti alla Cgil di Carrara, prima uno, poi l?altro, la forza cresceva e anche i numeri. Una decina. Portavano le loro buste paghe con scritto ?impiegato?, con le 12 ore di impegno settimanale, ma poi raccontavano di fare gli agenti immobiliari a tutti gli effetti: presentavano gli immobili ai clienti, predisponevano proposte di contratto, seguivano le trattative e le eventuali stipule di contratti. Nessuno di loro con un patentino da agente. E no, non stavano in agenzia 12 ore a settimana, ma dieci al giorno. Senza pausa pranzo. Orario dalle 9 alle 19,30 o 20 e una volta al mese uno stand all?interno del centro commerciale Mari e Monti. Di domenica.Alla camera del lavoro hanno cercato ausilio legale. Alcuni infatti hanno spiegato, e depositato nelle denunce arrivate sia all?ispettorato che alla guardia di finanza, che nonostante ci fossero delle buste paghe, poi in realt… venivano retribuiti in tutt?altro modo. A fine mese nel portafogli dunque non arrivava quanto dichiarato, pur al netto degli oneri, ma una cifra molto diversa, e pi— bassa, che pare fosse legata alle provvigioni su quanto incassato dai clienti. In periodi lavorativi variabili dagli otto mesi a pi— di un anno molti riportano di avere visto, e firmato, la busta paga al massimo due volte. Altri invece non le hanno mai viste. I soldi invece arrivavano in buste bianche, senza fattura.Alcuni di loro erano nominati responsabili di unit…, avevano in pratica in gestione un?agenzia con il compito di aprirla, gestirla e chiuderla. In quel caso le provvigioni salivano dal 20% al 40%, per• sul fatturato dell?intera unit…. Da questo per•, si legge nelle denunce, andavano detratti gli stipendi degli altri addetti al punto vendita e il versamento dei loro contributi. Circostanza questa confermata dalle dichiarazioni degli altri dipendenti.Pi— da avanspettacolo, si ride per non piangere, i racconti sulle pulizie degli uffici demandati agli agentiimpiegati, con le spese dei detersivi a loro carico, o le grandi riunioni aziendali tramutate in show, come nel film Tutta la vita davanti di Paolo Virz, con i bravi e i cattivi premiati e puniti in relazione ai contratti chiusi nel mese.®Quando questi lavoratori si sono rivolti a noi ? spiega Paolo Gozzani, segretario generale della Cgil in provincia di Massa Carrara ? eravamo stupefatti dal sentire l?ennesima storia nel nostro territorio che svilisce il lavoro, i lavoratori e la loro dignit…. C?Š stata qualche ingenuit… nella gestione di questa vicenda, vero Š per• che i lavoratori hanno sempre meno strumenti per difendersi e si sentono sempre pi— in balia dei datori di lavoro. Da questo punto di vista le tutele, anche simboliche, dell?articolo 18 avevano un vero potere deterrente che Š stato spazzato via¯.Per gli uffici legali dunque si tratterebbe di elusione contributiva, previdenziale e violazione delle norme in materia di lavoro. ®Un quadro capace di deprimere non solo il singolo lavoratore ? rincara Gozzani ? ma le forze vitali, imprenditoriali e operative, di un intero territorio. C?Š una marea montante di lavoro a nero, sfruttato, in condizioni di ricatto: basta farsi un giro nel nostro ufficio vertenze per avere i capogiri. E se questi ragazzi che hanno il coraggio di denunciare non avranno una risposta dalle istituzioni, c?Š il rischio che il quadro si faccia pi— fosco, che passi lo scoraggiante messaggio che a lavoro vale la legge di chi comandae nulla pi—. Chiediamo a chi Š interessato, nella nostra provincia, a sostenere queste battaglie e unirsi a noi, per porre un argine democratico allo sfruttamento¯.I responsabili di Studio Area, contattati da questo giornale, non hanno voluto rilasciare dichiarazioni sulla vicenda.(fonte: il Tirreno)

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