La strage di Viareggio Finmeccanica: Cgil e Fiom, il governo non pu• tacere

Il sindacato dopo la sentenza: Nel rispetto della magistratura e della difesa, sarebbe stato opportuno che Moretti avesse verificato con l’esecutivo il proprio mandato di ad. Grave il silenzio di Palazzo Chigi: chiediamo di fare chiarezza al pi— presto Di fronte alla sentenza sulla strage di Viareggio, nell’esprimere la nostra totale solidariet… con le vittime e la nostra vicinanza al dolore dei loro familiari, nel rispetto assoluto per le decisioni della magistratura e dei diritti della difesa, riteniamo sarebbe stato opportuno che Mauro Moretti – ai vertici di Trenitalia all’epoca dei fatti ? avesse verificato con il governo il proprio mandato di amministratore delegato di Finmeccanica. Lo dichiarano Vincenzo Colla, segretario confederale Cgil, e Rosario Rappa, segretario nazionale della Fiom.A questo proposito – aggiungono – giudichiamo grave il silenzio del governo, cui chiediamo di fare al pi— presto chiarezza sul futuro dei vertici del maggiore gruppo industriale pubblico, il cui destino non pu• essere lasciato in una situazione d’incertezza che potrebbe metterlo a rischio, considerando che a marzo scade il mandato dell’amministratore delegato.Un processo lunghissimo: 140 udienze, sette anni e mezzo di dibattimento. Per il disastro ferroviario di Viareggio del 29 giugno 2009, dove persero la vita 32 persone, Š arrivata ieri la sentenza di primo grado. Il Tribunale di Lucca ha condannato l?ex amministratore delegato di Ferrovie Mauro Moretti a sette anni di reclusione, per lui l?accusa aveva chiesto una pena di 16 anni. Condannati a sette anni e sei mesi anche l?ex amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Michele Mario Elia e l?ex ad di Trenitalia e Fs Logistica Vincenzo Soprano. Gli imputati sono 33 in tutto (tra persone fisiche e societ…), le accuse mosse sono state, a vario titolo, di disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo, incendio colposo e lesioni colpose.Il 29 giugno di otto anni fa, alle ore 23,48, il treno merci 50325, partito da Trecate (Novara) e diretto a Gricignano (Caserta), deraglia subito dopo l?ingresso in stazione. Il convoglio Š composto di 14 carri cisterna contenenti Gpl: il primo carro si rovescia su un fianco e si squarcia, facendo fuoriuscire il gas, che avvolgendo i binari e le abitazioni che si affacciano sulla linea ferroviaria. Dopo pochissimo l’aria satura di Gpl esplode, provocando un incendio di diverse centinaia di metri. Il bilancio complessivo fu di 32 vittime (di cui la maggior parte deceduta nelle settimane successive in seguito alle gravissime ustioni riportate) e 25 feriti. da rassegna.it

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