Si raggiunta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro per gli addetti delle aziende cooperative metalmeccaniche.L’ipotesi di accordo verr illustrata nelle assemblee nei luoghi di lavoro e sar sottoposta al voto vincolante tra tutte le lavoratrici e i lavoratori il 22, 23 e 24 febbraio. E prevede tra l’altro, una nuova normativa sulla formazione continua come diritto individuale, con 24 ore e 300 euro per ogni lavoratore nel triennio contrattuale; la conferma del ruolo della Rsu nella contrattazione degli orari di lavoro; l’utilizzo dei congedi parentali per maternit e paternit a ore; la sanit integrativa al sistema pubblico, con 156 euro annui a totale carico dell’impresa cooperativa, allargata ai lavoratori a tempo determinato, in disoccupazione e ai familiari.C’ poi un innalzamento al 2% del contributo per la previdenza integrativa a carico dell’azienda; l’introduzione, anche nel Ccnl, di una quota di aumenti defiscalizzati attraverso il welfare, come elemento aggiuntivo alla difesa del potere d’acquisto per un totale di 450 euro nel triennio. Nonch una struttura sperimentale sul salario con la rivalutazione annua dei minimi – con erogazione dal mese di giugno – sulla base dell0inflazione reale.Il totale di tutto questo porta ad un aumento salariale nel triennio prevedibile, derivante dall’inflazione, pari a 51,7 euro mensili, al quale vanno aggiunti 7,69 euro di aumento sulla previdenza, 12 sulla sanit , 13,6 di welfare, per un totale di 85 euro mensili che arrivano a 92,68 con la quota per il diritto alla formazione continua, e una una tantum di 80 euro erogata a marzo 2017.?Diamo un giudizio positivo sull’intesa raggiunta – dice il sindacato -, che conferma gli elementi normativi specifici, allarga diritti, va oltre l’inflazione nel suo costo complessivo, struttura e recepisce il percorso democratico nel Contratto nazionale, richiesta da sempre centrale per la nostra organizzazione?.
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