Molti dei fatti contestati dalla Uiltucs a proposito del fatto che, all’insaputa della Brigata Folgore, chi lavora nei bar e nelle mense delle caserme a Livorno viene pagato a met , non corrispondono al vero. A sostenerlo, in una nota dopo la denuncia, ieri del sindacato, la Mali srl, chiamata in causa dalla Uiltucs e che si occupa di gestire dal 2014 i vari bar all’interno della Brigata folgore e che si sempre e soltanto occupata di gestire bar e stabilimenti balneari per le forze armate. Mai stata aggiudicata una gara per la gestione di mense. Si fa riferimento ad una inadempienza (parziale? totale?) nel pagamento dei contributi. Ci chiediamo – prosegue l’azienda – come sia possibile aggiudicarsi gare d’appalto, l’ultima aggiudicata non meno di 50 giorni fa, senza avere la regolarit contributiva per tutti i dipendenti. L’appalto di Livorno ha subito (nel 2016) una perdita di fatturato che si aggira intorno al 30%, abbiamo quindi indetto un’assemblea con i nostri dipendenti, alla quale era stata invitata anche la sigla sindacale che ha preferito non essere presente, e in quella occasione abbiamo descritto la situazione congiunturale infelice, esponendo e dialogando pacificamente di come gestire la crisi. Abbiamo sempre improntato il rapporto lavorativo dando maggiore importanza all’aspetto umano, alle necessit e ai bisogni dei nostri collaboratori. Accuse di vessazione e minacce – aggiunge l’azienda – sono quanto di pi lontano esista dalla realt dei fatti. Vediamo questi comunicati come una forzatura, come un tentativo di provocare e surriscaldare gli animi senza la conferma dei fatti. Saremo sicuramente presenti all’appuntamento alla Direzione territoriale del lavoro, daremo massima importanza all’evento nella speranza di trovare da parte del sindacato, un atteggiamento volto alla conciliazione. Prima di essere datori di lavoro siamo persone. Essere dipinti come persone che non siamo non solo non vero ma – conclude la nota – non giusto.(ANSA).
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