Nel terzo trimestre del 2016 rallenta la ripresa del mercato del credito toscano: l’ammontare complessivo dei prestiti alla clientela residente passa infatti dal +0,9% del secondo trimestre al +0,3% del terzo. Sul dato, secondo Unioncamere Toscana, pesa il calo dei prestiti alle imprese (-0,4%), soprattutto piccole (-2,1%) e artigiane (-2,4%), in tutti i settori (costruzioni -3,3%, manifatturiero -2,4%, servizi -1,4%). I prestiti alle famiglie, al contrario, mettono a segno il miglior risultato (+2,7%) dall’inizio del 2012. I tassi praticati sui prestiti a breve termine, per quanto riguarda le imprese, sono scesi sotto il 5%, mentre quelli a medio-lungo termine sono rimasti stabili (2,8%). Risalgono leggermente sia il tasso di decadimento (dal 4,4% del secondo trimestre 2016 al 4,5% del terzo), e il livello dei crediti deteriorati (dal 12,1% al 12,2%). Secondo Andrea Sereni, presidente di Unioncamere Toscana, in questa fase necessario attivare strumenti atti ad accompagnare le imprese nei propri percorsi di crescita e di rafforzamento competitivo, oltre che di sostegno al ciclo economico.(ANSA).
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