La Fiom Cgil parteciper al presidio organizzato per lunedi 23 gennaio, dalla Rsu di Snai, di fronte alla sede dell’Inps di Lucca (ore 9-12 – Piazza Martiri della Libet ). Dalla decisione dell’Inps dipendono i destini di 62 dipendenti della sede di Porcari che senza gli ammortizzatori sociali rischiano il licenziamento. Bisogna essere chiari: l’opinione pubblica deve sapere che non si sta chiedendo nessun trattamento di favore o concessione, si sta solo rivendicando il riconoscimento di quello che alle lavoratrici e ai lavoratori spetta dopo aver pagato, per 15 anni, i contributi dovuti, dopo aver versato nelle casse dell’Inps circa 3 milioni e 400 mila euro.Non ammissibile che si possa mettere in discussione adesso, proprio quando ce n’ bisogno, questo diritto. Evidentemente si tratta di una vicenda che stata trattata in modo assurdo eo con negligenza. Non possiamo permettere che siano i lavoratori, come al solito, a pagarne le conseguenze. L’Inps, sia a livello provinciale che nazionale, deve trovare una soluzione, non limitandosi ad una semplice ed inaccettabile risposta burocratica. Lo stesso vale per il Ministero. Senza gli ammortizzatori sociali non si possono gestire le crisi, si possono solo produrre licenziamenti. In molte situazioni difficili, giustamente si riusciti a mettere a disposizione pi strumenti e pi risorse di quanto le normative del momento consentissero. In questo caso ci accontentiamo semplicemente di avere riconosciuto quanto spetta.Le istituzioni locali continuino a manifestare il loro sostegno e facciano sentire la loro voce in questo momento delicato e fondamentale della vertenza.Mauro Rossiÿ segretario Fiom Cgil provincia di Luccaÿ
101 minuto di lettura