Caso Piombino-Aferpi: Cgil Toscana, apprezzamenti e preoccupazione per fine ammortizzatori. Lettera aperta a ministro Calenda

?Bene che tutti si concentrino sulle reali intenzioni dell’algerino a patto che contemporaneamente si mettano in campo soluzioni per arrivare vivi al momento in cui si dovesse tornare a produrre acciaio?. Egregio Signor Ministro Carlo Calenda,Conosciamo ed apprezziamo la sua azione alla ricerca delle soluzioni migliori sul caso Piombino ed Aferpi.Nello specifico noi confermiamo la nostra convinzione che si debba costruire un protocollo di intesa in cui, dopo la presentazione del piano industriale, ognuno prenda impegni precisi, con scadenze altrettanto precise, nel rispetto dell’Accordo di Programma. Siamo anche sempre convinti che le istituzioni regionali e locali da sole non possano creare le condizioni a ch‚ si torni a produrre acciaio a Piombino e che il governo debba agire nei confronti delle banche italiane e del governo algerino.Ci• detto vengo al motivo vero di questa mia lettera aperta.In attesa delle soluzioni il tempo che passa non Š neutro. A Piombino e nell’area della costa con la fine della Naspi, non ‘ricaricabile’ come la disoccupazione come lei sa, si aprir… a breve un vero e proprio dramma sociale, dramma che Š stato solo rinviato dalla proroga di tre mesi della mobilit… in deroga deciso dalla Regione Toscana.Nella sola provincia di Livorno, da Aprile a Dicembre avremo circa 2000 lavoratori che si troveranno disoccupati e senza nessun sostentamento.Non ce ne voglia se lanciamo l’ennesimo allarme. Bene che tutti si concentrino sulle reali intenzioni dell’algerino a patto che contemporaneamente si mettano in campo soluzioni per arrivare vivi al momento in cui si dovesse tornare a produrre acciaio.Mirko Lami (segretario Cgil Toscana)

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