S alla clausola sociale, stop al massimo ribasso, white list imprese virtuose: a Siena un protocollo pionieristico su appalti, forniture e servizi firmato tra Comune, Cgil e altri 14 soggetti. Guggiari (Camera del lavoro): ?Un?intesa importante, che ci auguriamo faccia da modello, per migliorare la situazione su una materia sensibile che ci vede impegnati in un referendum?. Angelini (Cgil Toscana): ?Pi diritti ai lavoratori, pi garanzie per i servizi: una strada intelligente da seguire?Legalit e trasparenza, chiarezza e correttezza delle procedure di gara, tutela delle imprese locali e dell?occupazione sono i princpi cardine del protocollo d?intesa in materia di appalti, forniture e servizi (primo del suo genere in Toscana) firmato tra Comune di Siena, Cgil senese e altri soggetti (Cisl, Uil, Confesercenti, Confcommercio, Confcooperative, CIA, Confartigianato, la delegazione di Siena di Confindustria Toscana sud, Ance Siena, Confagricoltura, Coldiretti, Cna, Api Siena e Lega Cooperative). L?accordo stato presentato alla stampa il 17 gennaio, stato discusso tra le parti per un anno e mezzo (la Cgil lo propose poco prima) e riprende un?esperienza analoga del Comune di Bologna.La digitalizzazione e la trasparenza delle procedure, l?utilizzo delle white list delle imprese virtuose (premialit per offerte e progetti che presentano benefici, o minore impatto, sulla salute e sull?ambiente), la scelta del criterio dell?offerta economicamente pi vantaggiosa rispetto a quello del massimo ribasso, le clausole di riassorbimento della manodopera e dell?inserimento del personale svantaggiato, la suddivisione degli appalti in lotti funzionali: questi i principali strumenti attuativi per tutelare il principio della libera concorrenza, contrastare il lavoro irregolare, favorire la stabilit dell?occupazione, stimolare la competitivit delle imprese locali e, al contempo, garantire la trasparenza in ogni fase della procedura di gara, dalla sua preparazione alla relativa aggiudicazione. Un altro obiettivo del protocollo quello di conciliare gli interessi delle parti datoriali e sindacali in modo che i bandi per gli affidamenti di servizi o per le forniture di beni siano sempre corretti anche dal punto di vista formale e, quindi, non impugnabili: i ricorsi, infatti, producono l?effetto deleterio di bloccare l?erogazione dei servizi.?In una situazione in cui spesso si opera nel deserto, senza punti di riferimento, a Siena si concretizza un accordo su una materia importante come gli appalti, sulla quale la Cgil impegnata in uno dei due referendum proposti agli italiani nello spirito della Carta universale dei Diritti. Qui sono stati trovati interlocutori sensibili, in un momento in cui non facile trovare chi ascolta e prende il meglio di ci che proponi?, il commento del segretario generale della Cgil senese Claudio Guggiari. Che mette in luce le parti pi importanti dell?intesa: ?Intanto, nei bandi di gara il Comune far riferimento all?offerta economicamente pi vantaggiosa, mettendo in mora il massimo ribasso che porta condizioni pessime per chi lavora: questa una svolta. Il Comune poi si impegna a inserire la clausola sociale nei bandi, per salvaguardare l?occupazione, e si stabilisce che c? una responsabilit solidale nelle partite economiche tra appaltante e appaltatore tanto che in certi casi il Comune potr sostituirsi all?appaltante per pagare l?appaltatore: ci favorisce il rispetto delle condizioni del dipendente. Inoltre, c? pi attenzione sul capitolo sicurezza e su quello delle condizioni di lavoro delle persone con disabilit , senza dimenticare il tentativo di qualificazione della struttura delle imprese locali affinch siano pi concorrenziali. Infine, per l?edilizia si dispone il pieno riconoscimento degli enti bilaterali locali e delle pratiche pi moderne per l?aggiudicazione degli appalti?. Secondo Guggiari, ?questa intesa un contributo importante per migliorare la situazione su una materia che resta sensibile, dove sicurezza del posto e condizioni di lavoro vanno sempre conquistati. Ci auguriamo che questo accordo, sulla cui messa in pratica resteremo vigili, possa essere un modello per altri Comuni, e questo un invito che ha fatto anche l?amministrazione di Siena a quelle della provincia?. Aggiunge Dalida Angelini, segretaria generale di Cgil Toscana: ?Pi diritti per i lavoratori, pi garanzie per i servizi ai cittadini, concertazione che va a buon fine e ottiene risultati concreti: il protocollo siglato a Siena indica una strada intelligente da seguire, la dimostrazione che quando amministrazioni e parti sociali si confrontano sul merito delle questioni si trovano soluzioni importanti. L?auspicio che accordi di questo tipo possano servire da sprone per altre intese analoghe. Il tema degli appalti per la Cgil centrale per migliorare la condizione di chi lavora, e col referendum che chiede la responsabilit solidale vogliamo aggiungere un altro pezzo importante?.
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