Rogo capannone-rifugio: Movimento, migrati da sgomberi Firenze ‘Non nuovi su territorio, qui da anni. Serve risposta sociale’

Una buona parte dei migranti che vivevano nel capannone andato a fuoco erano stati sgomberati da precedenti occupazioni a Firenze. A spiegarlo, oggi, Š il portavoce del Movimento di Lotta per la casa Lorenzo Bargellini, ieri tra i principali ‘mediatori’ tra i migranti che hanno manifestato occupando Palazzo Strozzi a Firenze, forze dell’ordine e istituzioni. Circa una cinquantina dei migranti coinvolti in questa vicenda avevano trovato riparo nel capannone di Sesto Fiorentino dopo essere stati sgomberati dall’occupazione di uno stabile in via Slataper, a Firenze, nel 2014. Qualcuno era addirittura presente in occupazioni precedenti, come quella di un edificio abbandonato su viale Guidoni, sempre a Firenze. Tanti di loro lavorano, tutti, pi— o meno hanno il permesso di soggiorno – spiega Bargellini – e questo per sottolineare che al contrario di come qualcuno sta cercando di porre la questione, non siamo di fronte ad un problema di ordine pubblico, ma puramente sociale. Queste persone, aggiunge Bargellini, sono in larga parte presenti da molto tempo sul territorio fiorentino: l’esigenza resa ancora pi— chiara dall’incendio in cui ha perso la vita Al, Š trovare loro una sistemazione definitiva, non obbligarle a vagare di posto in posto, di sgombero in sgombero, come sono state costrette a fare fino ad ora, conclude il leader del Movimento di lotta per la casa. (ANSA).

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