Maltempo: freddo in aule, a Prato studenti liceo se ne vanno Lettera genitori a sindaco, temperature glaciali, paghiamo noi

Circa 320 studenti del Liceo classico ‘Cicognini Rodari’ di Prato questa mattina non sono entrati in classe in segno di protesta contro le basse temperature nelle aule: hanno manifestato per circa un ora di fronte alla scuola e poi sono andati via. Il motivo del freddo nella maggior parte delle aule Š dovuto probabilmente a problemi alle tubature dell’impianto di riscaldamento. Gli studenti si sono radunati davanti all’istituto di via Baldanzi, chiedendo un intervento del dirigente scolastico. Anche i genitori degli alunni hanno protestato ufficialmente inviando al sindaco di Prato Matteo Biffoni una lettera: Vorremmo farle presente la situazione di grave disagio in cui ci troviamo insieme al personale della scuola. Al rientro a scuola il 9 gennaio – si legge nel testo della missiva – abbiamo trovato una temperatura glaciale, come del resto Š anche oggi. Siamo consapevoli che ci• Š da imputarsi anche al fatto che la scuola Š stata chiusa per le vacanze natalizie, oltre che alla circostanza eccezionale delle temperature particolarmente basse di questo periodo; ricordiamo per• che il problema della bassa resa dell’impianto di riscaldamento Š un problema di vecchia data. Le chiediamo dunque di intervenire per aiutarci, rendendoci disponibili a fare la nostra parte, organizzando una raccolta fondi per contribuire alle spese.(ANSA).Maltempo: Upi, freddo a scuola anche a causa minori risorse Vercellotti, venga azzerato taglio da 650 mln previsto per 2017I fatti di cronaca di questi giorni legati al maltempo riportano l’attenzione su un tema che, purtroppo senza successo, tentiamo da diverso tempo di far comprendere: i servizi erogati dalle Province sono essenziali per garantire la sicurezza e i diritti fondamentali allo studio ed alla mobilit… dei cittadini. I tagli drastici e insostenibili, in particolare negli ultimi due anni, alle risorse di questi enti hanno pregiudicato gravemente l’espletamento di quei servizi. Ora le Province, gestite con grande senso di responsabilit… da amministratori che sono a tutti gli effetti dei volontari, si stanno facendo in quattro per cercare di garantire i servizi ma sono costrette ad operare senza risorse e con personale dimezzato. Cos dichiara Carlo Riva Vercellotti, Presidente della Provincia di Vercelli e vicepresidente Nazionale dell’UPI, Unione delle Province italiane. Serve l’intervento urgente di Governo e Parlamento, per azzerare l’ulteriore taglio di 650 milioni di euro che la manovra 2017 ci ha imposto e assicurare risorse aggiuntive che ci permettano di garantire la rimozione della neve su 120 mila km di strade e il riscaldamento di 5mila edifici scolastici per i 2 milioni e mezzo di studenti delle scuole superiori che li frequentano. Togliere la neve, garantire i trattamenti antigelo, riscaldare le scuole e programmare i dovuti interventi edilizi: non si tratta di richieste inutili avanzate da enti inutili per opere inutili. Si tratta di assicurare le risorse necessarie e sufficienti per garantire – conclude Riva – servizi degni di un Paese civile e senza un solo centesimo sprecato. (ANSA).

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