Maggio Musicale Fiorentino, presidio e allarme di Slc Cgil, Fistel Cisl e Fials Cisal: ‘Fallito il Piano di risanamento’

Maggio Musicale Fiorentino, presidio di Slc Cgil, Fistel Cisl e Fials Cisal: ?Il debito Š a 62 milioni, c?Š qualcosa che non va. Il piano di risanamento Š fallito, si riattivino tavoli di confronto coi soci fondatori. Serve un progetto ?alto? per la Fondazione?. Il 12 gennaio incontro sindacati-dirigenza sui licenziamenti?Il debito risulta ad oggi, come dichiarato dal Sovrintendente nelle commissioni consiliari, pari a 62 milioni di euro di cui 8 verso artisti e fornitori. Non solo c’Š qualcosa che non va, ma Š necessario che qualcuno ci illumini al riguardo e fornisca delle spiegazioni sensate e comprensibili?: Š l?allarme che lanciano Slc Cgil, Fistel Cisl e Fials Cisal sul Maggio Musicale Fiorentino. Oggi i lavoratori e le tre sigle hanno effettuato un presidio sotto Palazzo Vecchio e sono poi saliti per assistere ai lavori del Consiglio comunale. Il 12 gennaio Š previsto un incontro presso gli uffici del lavoro della Regione tra sindacati e dirigenza sulla procedura di licenziamenti. ?Rimane acclarato che la questione dei 28, 26, 23 (?) licenziamenti non Š senz’altro il problema della Fondazione – proseguono Slc Cgil, Fistel Cisl e Fials Cisal -. Ricordiamo a tal proposito che i contratti a tempo determinato sono lievitati dai 16 previsti nella Pianta Organica Funzionale ai 46 attuali e che le erogazioni liberali di premi e prebende hanno fatto s che il costo del personale ve ne fosse aggravato. Anche se la questione dei licenziamenti avrebbe la necessit… di essere risolta rapidamente, perch‚ il problema della Fondazione Š ?altro?, per la chiusura netta ed unilaterale del Sovrintendente comunicataci il 22 dicembre 2016, questa ci pare oggettivamente avviata all’inequivocabile percorso dettato dalla legge che esaurir… i tempi presumibilmente a fine di gennaio 2017. In questo caso che ci sia o non ci sia un accordo Ales assorbir… dalle liste di mobilit… i lavoratori licenziati cos come previsto dalla legge 1122013 cos come modificata dalla L. 1062014?.Aggiungono i tre sindacati: ?Il problema vero della Fondazione dunque Š che ora come mai questa ha bisogno di soluzioni ed interlocuzioni differenti, considerando che il Piano di Risanamento messo in atto dal Sovrintendente Francesco Bianchi e dal Consiglio d?Indirizzo, che avrebbe dovuto mettere in salvataggio la Fondazione entro il 31 dicembre 2016, Š fallito ed il futuro resta nebuloso. Ribadiamo la sempre pi— pressante necessit… di attivare tavoli Istituzionali con particolare riferimento ai soci fondatori, nei quali esaminare la congruit… e la certezza delle risorse, la tempestiva e puntuale erogazione delle stesse; quei tavoli dovranno ribadire senza equivoci la missione della Fondazione, il suo ruolo nell?offerta culturale per il territorio, a livello nazionale e internazionale; dovranno mettere a punto un progetto ?alto?, un progetto culturale e produttivo degno di Firenze che rivendichi e rilanci il ruolo del Maggio nella cultura, nel teatro musicale e che faccia perno su un razionale e funzionale modello dell?organizzazione del lavoro sostenuto dal patrimonio di professionalit… e competenze artistiche e tecnico-amministrative proprie; dovranno concretizzare un piano straordinario di risanamento economico-finanziario in grado di far uscire la Fondazione dalle sabbie mobili che stanno per sommergerla definitivamente?.SEGUE LA NOTA CONSEGNATA DA SLC CGIL, FISTEL CISL E FIALS CISAL DURANTE IL PRESIDIO ODIERNONon molto tempo fa un Presidente della Fondazione raccontava di come i dipendenti del Maggio non volessero dare un’ora di lavoro per salvare il loro posto di lavoro. E di come avrebbe portato il bilancio del Maggio a 44 milioni di euro. Oggi vi raccontiamo di come il bilancio della Fondazione sia rimasto pressoch‚ invariato, e di come i lavoratori invece abbiano dato flessibilit… di orario (molto ma molto di pi— dell’ora ritenuta necessaria), utilizzato cassa in deroga, contratti di solidariet…, prestato parte del loro TFR, perso 37 posti di lavoro gi… alla fine del 2012. Ed il 31 dicembre di quell’anno i dipendenti erano in piazza a manifestare contro i licenziamenti forzosi decisi dal Presidente della Fondazione pro tempore in barba ad un accordo firmato che prevedeva uscite volontarie. Raccontiamo anche di come, un mese dopo quell’operazione ?salvifica? fatta sulla pelle dei soliti noti, questa non sia stata sufficiente a metterli al riparo da un commissariamento, da un debito al 31-12-2012 di 37 milioni di euro, da una minacciata Liquidazione Coatta Amministrativa scansata con l’utilizzo della L. 1122013 con conseguente ulteriore riduzione del personale (-55), riduzione dei trattamenti economici al personale restante, la LIQUIDAZIONE del Corpo di Ballo.Questa ulteriore operazione ?salvifica? attraverso la L. 1122013 (Legge Bray) ha portato:Riduzione dell’organico del personale tecnico amministrativo di 55 unit… (risparmio stimato dal Commissario 2 milioni e mezzo di euro) attraverso l’apertura della procedura di licenziamenti collettivi ai sensi della 22391, come previsto dalle modifiche introdotte dalla l. 1062014 (legge Franceschini) alla Legge Bray che, nonostante gli avvertimenti sugli evidenti errori commessi dalla Dirigenza del Teatro sull?apertura e sulla gestione della procedura, hanno portato la Fondazione a soccombere nelle 28 vertenze attivate dai lavoratori interessati con conseguenti costi per spese legali, risarcimenti, ecc… (costo da noi stimato molto all’ingrosso circa un milione di euro);la ?strategica? chiusura del Corpo di ballo, attraverso pensionamenti ed accordi individuali per uscite incentivate dal costo di 900 mila euro (Audizione del Sovrintendente presso le Commissioni Consiliari del Comune di Firenze del 27 dic. 2016);la riduzione dei trattamenti economici al personale restante (risparmio stimato 1 milione e mezzo ?).Chiss… chi avr… pagato tutti questi errori…. chi ha sbagliato le procedure e la loro relativa gestione, per la quale peraltro la Fondazione si Š valsa di collaborazioni esterne piuttosto costose, oppure i soliti noti? La domanda Š retorica. Infatti il sovrintendente, il 10 ottobre del 2016 comunica alla stampa cittadina l’apertura di una nuova procedura di licenziamenti collettivi. Tutto ci• prima che le OO.SS. potessero aver ricevuto la comunicazione ai sensi di quanto previsto dalle norme contrattuali. Con raccomandata datata 2 novembre 2016 il Sovrintendente comunica ufficialmente alle OO.SS. l’apertura della procedura di licenziamenti collettivi per 28 persone. La motivazione dell’attivazione della procedura per riduzione del personale Š dovuta ?agli ordini di riassunzione? di 26 unit… ?disposti dalle sentenze della Corte Fiorentina? che secondo la Fondazione ?vanificano le azioni di riequilibrio poste in essere con il Piano di risanamento necessario per l’adesione a quanto disposto dalla legge 1122013? (legge Bray). Acclarato che le reintegre sono state in vari settori tecnici, coro, orchestra e ballo nei numeri effettivi di 23 unit… sorge spontanea la domanda sul perch‚ si decida a priori la collocazione degli esuberi senza che nemmeno ci sia l’opportunit… di verificare la congruenza con la Pianta organica funzionale e perch‚ le unit… siano lievitate a 28. Alla luce dei problemi reali della Fondazione, di cui appena successivamente daremo conto, le OO.SS hanno manifestato la disponibilit… ad un confronto di merito assumendo l’impegno a concludere un accordo che comunque realizzasse un risparmio economico strutturale corrispondente alle 28 unit… indicate nella procedura (indicativamente 700 mila ?) tentando per quanto possibile di salvaguardare i servizi e modello produttivo, favorendo pensionamenti e volontariet… nella ricollocazione presso Ales Spa. Fino ad oggi non abbiamo registrato nessuna disponibilit… in merito; tale mancanza di disponibilit… Š stata esternata dal Sovrintendente nelle commissioni consiliari tanto che qualche presente ha fatto notare al Dott. Bianchi che per fare gli accordi Š necessario essere in due. Ci sono delle considerazioni generali che, a nostro avviso, chiunque alla luce delle vicende su esposte e della storia degli ultimi quattro anni del Maggio Musicale Fiorentino, farebbe e molti i dubbi che sorgono. Cominciamo.La legge Bray indica tre presupposti indispensabili per la presentazione del piano di risanamento e avere accesso alle risorse del Fondo di rotazione:1. verifica degli interessi anatocistici;2. rinegoziazione e ristrutturazione del debito3. accordo con le organizzazioni sindacali per la rideterminazione delle piante organiche e la rinegoziazione degli integrativi aziendali.Nel piano di risanamento, avallato dal Consiglio di indirizzo e presentato al Ministero risulta che:1. ci sia insussistenza di interessi anatocistici (dichiarazione del sovrintendente datata 28 luglio 2014);2. sia stata messa in atto una rinegoziazione del debito con tre degli istituti bancari creditori che accettano lo stralcio del debito: esattamente ?rinunciano, oltre all’80% del credito alla data del 3092013 agli interessi maturati sull’intero ammontare del debito della Fondazione nei loro confronti, calcolati a partire dal 1 ottobre 2013 e sino al 31 dicembre 2015? (nota integrativa al Bilancio consuntivo 2015);3. sia stato stipulato un accordo con le OO.SS in merito alla rideterminazione della Pianta Organica Funzionale che porta il personale stabile a 310 unit… (che porta il costo del personale stabile a circa 17 milionianno con il risparmio dei 2 milioni e mezzo di cui sopra), la riduzione dei contratti a tempo determinato fissata a 16 unit… e alla revisione del Contratto Integrativo Aziendale con riduzione delle partite economiche. Tale accordo porta un risparmio di 4 milioni di euro.Sulla base dei tre punti viene presentato il Piano di Risanamento, successivamente approvato, su proposta motivata del Commissario Straordinario di Governo per le Fondazioni Liriche, dal MIBACT di concerto con il MEF e validato dalla Corte dei Conti e si ottiene una erogazione complessiva di 33.440.000? da parte dello Stato per ?contribuire ?all’ammortamento del debito ?… nella misura strettamente necessaria a rendere sostenibile il piano di risanamento? (art. 11, comma 1 lettera a) L. 1122013). Gi… le relazioni semestrali del Commissario Straordinario di Governo per le Fondazioni Liriche, Dott. Pierfrancesco Pinelli, nel corso del 2015 evidenziano gli scostamenti dei dati di bilancio rispetto al piano di risanamento soprattutto rispetto agli obiettivi che la Fondazione si Š data rispetto alle entrate proprie: entrate da biglietteria, sponsor privati, entrate dai soci ope legis. La prima relazione semestrale del 2016 del 31 ottobre u.s. del Commissario Straordinario di Governo per le Fondazioni Liriche (nel frattempo cambiato), Dott. Gianluca Sole, conferma le previsioni delle precedenti relazioni ed evidenzia il preoccupante stato debitorio della Fondazione: 69.735.027? di debito totale e un patrimonio netto negativo di -7.021.959? ed evidenzia la preoccupazione circa il buon fine del percorso di risanamento evocando la concreta possibilit… che la Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino non sia in grado di scongiurare la liquidazione coatta, prevista dalle leggi vigenti dalla fine del 2018, e vada inesorabilmente incontro alla sua definitiva chiusura. Nell’audizione presso le Commissioni Consiliari congiunte in Palazzo Vecchio il Sovrintendete Bianchi ha ?polemizzato? sui ragionamenti fatti dal Commissario Sole riguardo al contributo del Comune di Firenze per il 2015. Il Commissario Sole evidenzia come dei 4 milioni complessivi del contributo del Comune di Firenze, solo 1.900.000 in realt… possano considerarsi ?effettivi? poich‚ due milioni e centomila sarebbero serviti per i costi sostenuti per la gestione dell’OF. Formalmente Š vero che il Comune eroga 4 milioni e che in bilancio questi sono ascritti a voci di ricavo da entrate proprie, ma da un punto di vista sostanziale, quanto evidenziato dal Dott- Sole conferma che il Comune non solo non ha ricapitalizzato la Fondazione (come dovrebbe per legge e per le indicazioni contenute nel piano di risanamento) ma addirittura, nonostante l’incremento di mezzo milione l’anno, alla fine il Maggio riceve dal Comune molto meno di quanto non ricevesse ai tempi del Teatro Comunale. A questa cifra si deve aggiungere l’altro dato fornito in Palazzo Vecchio da Bianchi, a proposito delle spese di gestione dell’OF: ammonterebbero a due milioni e settecentomila l’anno e nel 2016 si sarebbero recuperati dagli affitti a terzi solo quattrocentomila euro (per colpa di una gestione da lui definita non troppo professionale ma, ricordiamo scelta da lui stesso, e al di sotto di quanto previsto dal piano di risanamento). Come richiamato poco sopra i 33,4 milioni di euro ottenuti dal fondo di rotazione avrebbero dovuto, non diciamo azzerare, ma sicuramente far registrare una forte compressione del debito che, ricordiamo, al 31122012 era di ? 37.550.000 e trasformarlo da breve a lungo termine con vantaggi per quanto riguarda tempi di restituzione ed interessi vietando, inoltre, l’ulteriore indebitamento. Le risorse proprie della Fondazione, sia quelle derivanti dai soci ope legis sia quelle da ricavi da biglietteria e da privati, avrebbero dovuto essere utilizzate per la gestione corrente.

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