No ai CIE in Toscana, s all’accoglienza diffusa: la nota di Maurizio Brotini (Cgil regionale)

?No ai CIE in Toscana, s all?accoglienza diffusa?: la nota di Maurizio Brotini (Cgil Toscana). ?Bisogna lavorare per migliorare le condizioni materiali di italiani e migranti, solo gli appelli alla tolleranza non ci salveranno dalla barbarie?La proposta del nuovo Ministro dell?Interno del Governo Gentiloni di rilanciare ed istituire i CIE in ogni regione d?Italia come risposta ai recenti attentati confligge con la logica, la politica e l?umanit…. La logica, perch‚ non vi Š alcun nesso causale tra flussi migratori e terrorismo internazionale, che affonda le sue salde radici in mutamenti geopolitici globali, dall?utilizzazione degli USA come risposta alla presenza dell?URSS in Afghanistan dei gruppi riconducibili a Osama Bin Laden, alle politiche di dissennato intervento militare degli USA e dell?Inghilterra in Irak, alla fine del principio della inviolabilit… dei confini degli stati sancita dal diritto internazionale dopo la Seconda Guerra Mondiale. Potremmo aggiungerci la disintegrazione della ex-Iugoslavia, la deflagrazione della Libia e la vicenda siriana. Dalla fine del mondo bipolare doveva dischiudersi un presunto mondo unipolare pacificato: la realt… ci mostra un quadro completamente diverso. Forse ricostruire attraverso gli strumenti della politica internazionale una coesistenza pacifica in un mondo multipolare coinvolgendo tutti i vecchi e nuovi attori presenti sulla scena mondiale sarebbe esercizio ben pi— utile della caccia al migrante come efficace risposta al terrorismo internazionale. Sul piano politico le proposte del Ministro dell?Interno sembrano rincorrere le parole d?ordine della Lega Nord e di Fratelli d?Italia, alle quali si Š recentemente aggiunto anche Beppe Grillo ed il M5Stelle. Rincorrere da parte del Governo simili prese di posizione non faranno che fomentare ulteriormente nel nostro Paese i peggiori e controproducenti istinti. L?umanit… delle persone in carne ed ossa che migrano per scelta o molto pi— spesso per costrizione. In un mondo dove capitali e merci si spostano ad un ritmo incessante Š illusorio impedire i movimenti delle persone. Altro pu• essere utilmente fatto: la revisione del trattato di Dublino, che lega chi migra al primo Paese di approdo, quando per esempio l?Italia Š ormai da tempo paese di transito, istituzione dei corridoi umanitari, diversa utilizzazione delle risorse per l?accoglienza, abolizione della Bossi-Fini e del reato di immigrazione clandestina, diritto alla cittadinanza per chi decide di restare e per chi nasce in Italia, superamento della logica dell?emergenza. Diverse politiche dell?accoglienza: accoglienza diffusa e per piccoli gruppi, coinvolgimento pi— forte di Regioni, Comuni e comunit… locali, passaggio di funzioni dal Ministero dell?Interno al Sistema delle Autonomie Locali, poteri ispettivi dei Centri da parte si associazioni e consiglieri comunali e regionali, maggior utilizzazione dei centri SPRAR rispetto ai CAS. E soprattutto miglioramento delle condizioni materiali di tutti coloro che vivono in Italia, autoctoni e migranti. Perch‚ senza un effettivo diritto al lavoro, alla casa, alla sanit… ed all?istruzione nessun illuministico ? bench‚ giusto e doveroso ? appello alla tolleranza ci salver… dalla barbarie. La CGIL Toscana sar… al fianco di tutte quelle realt…, associative ed istituzionali, che porranno al centro della loro iniziativa e delle loro pratiche il NO ai CIE ed il SI all?accoglienza diffusa….e cos in ANSA Migranti: Brotini (Cgil Toscana), no a Cie nella regioneNo ai CIE in Toscana, s all’accoglienza diffusa. I CIE non li abbiamo mai avuti qui – noi ci siamo sempre opposti a una apertura – e non li vogliamo adesso. La proposta del nuovo Ministro dell’Interno del Governo Gentiloni di rilanciare ed istituire i CIE in ogni regione d’Italia come risposta ai recenti attentati confligge con la logica e l’umanit…. Lo afferma in una nota di Maurizio Brotini (Cgil Toscana). In un mondo dove capitali e merci – aggiunge – si spostano ad un ritmo incessante Š illusorio impedire i movimenti delle persone che migrano per scelta o molto pi— spesso per costrizione. Altro pu• essere utilmente fatto: la revisione del trattato di Dublino, che lega chi migra al primo Paese di approdo, quando per esempio l’Italia Š ormai da tempo paese di transito, istituzione dei corridoi umanitari, diversa utilizzazione delle risorse per l’accoglienza, abolizione della Bossi-Fini e del reato di immigrazione clandestina, diritto alla cittadinanza per chi decide di restare e per chi nasce in Italia, superamento della logica dell’emergenza. Diverse politiche dell’accoglienza: accoglienza diffusa e per piccoli gruppi, coinvolgimento pi— forte di Regioni, Comuni e comunit… locali, passaggio di funzioni dal Ministero dell’Interno al Sistema delle Autonomie Locali, poteri ispettivi dei Centri da parte si associazioni e consiglieri comunali e regionali, maggior utilizzazione dei centri SPRAR rispetto ai CAS. E soprattutto miglioramento delle condizioni materiali di tutti coloro che vivono in Italia, autoctoni e migranti. (ANSA).

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