?Sembra di essere ad un poema dell’assurdo, una roba inconcepibile. La Snai rientra a pieno titolo nei criteri e classificazione dell’industria. La presa di posizione assunta della direzione generale Inps di Roma che ritiene l’azienda non industriale priva di fondamento. La Snai rientra a pieno titolo inun’azienda di comunicazioni, cos come riconosciuto dallo stesso INPS di Lucca daoltre un decennio e quindi assoggettata ai versamenti contributivi e inquadramento previdenziale dell’industria.Le attivit Snai a seguito della fusione delle societ del gruppo non sono cambiate assolutamente e continuano a svolgere quelle inquadrate nell’industria.Invece, ora che la societ entrata in una fase di crisi, secondo l’Inps non dovrebbero esserci pi gli ammortizzatori sociali dopo che sono sempre stati versati e continuano a versare tutti i contributi.Sembra di essere ad un poema dell’assurdo, una roba inconcepibile.I lavoratori hanno invece il pieno diritto a vedersi riconoscere gli ammortizzatori sociali quali la cassa integrazione ed i contratti di solidariet , unica condizione per gestire l’ attuale fase di crisi, evitare licenziamenti e far impegnare l’azienda a ricercare soluzione alternative alla riduzione del personale, in modo da definire un piano industriale che includa in prospettiva tutti i lavoratori e non lasci a spasso nessuno.Vorremmo anche capire cosa relazioner l’Inps di Lucca alla sede centrale visto che non cambiato nulla e fino ad oggi si permesso l’inquadramento industriale.Il problema caso mai come estendere gli ammortizzatori sociali alla parte dei lavoratori del gruppo che non li hanno, non toglierli a quelli che gli spettano. Questa situazione se non risolta rischia di farci trovare di fronte a contenziosi anche legali, non permetteremo che vengano licenziati un centinaio di lavoratori nel gruppo Snai a causa di interpretazioni e di classificazioni peraltro fino ad oggi riconosciute. Nei prossimi giorni valuteremo la possibilit di proclamare specifiche iniziative sindacali al fine di far riconoscere ai lavoratori ci che loro spetta.Massimo Braccini (coordinatore nazionale FIOM gruppo Snai)
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