La vicenda Eaton nel nostro territorio ha prodotto una profonda ferita per l’arroganza e la prepotenza di una multinazionale nei confronti di tanti lavoratori e di una intera comunit .Questa ferita sar durissima da rimarginare,per questo ’ opportuno dedicargli la dovuta attenzione.Una vertenza con una lotta ed una mobilitazione da parte di quei lavoratori encomiabile per l impegno .la seriet , la responsabilit senza precedenti.Tutti vi abbiamo investito,con molte attese e aspettative,e molti ci hanno portato solidariet ed hanno anche pubblicamente davanti ai lavoratori dichiarato la volont politica per dare risposte occupazionali. Questo purtroppo non accaduto e nonostante un nuovo insediamento da parte di Iglom il risultato non corrisposto all’accordo che avevamo fatto come organizzazioni sindacali istituzioni e propriet . Il fallimento dell’operazione corrisponde al fatto che questa nuova iniziativa imprenditoriale non riuscita ad assumere i 72 lavoratori ex Eaton come prevedeva l’accordo siglato in Regione tra le parti. Noi crediamo che l’azienda Iglom proprio perch una azienda seria, lo ha dimostrato nell’arco della sua storia imprenditoriale, debba non perdere di vista l’obbiettivo di dare lavoro a il rimanente numero dei lavoratori previsti da quell’accordo.Allo stesso tempo anche le istituzioni e le organizzazioni sindacali non devono mollare su questo obbiettivo. Il raggiungimento di questo obbiettivo dovr esse l’inizio di un percorso di reindustrializzazione che certamente premier gli imprenditori come Ricci che hanno fatto grossi investimenti e allo stesso tempo risalder una ferita che si creata tra chi ha ruolo dirigente e chi ha subito un torto umanamente e professionalmente irreparabile.Con queste mie poche parole ho voluto chiarire il mio pensiero in particolare rivolgendomi ai lavoratori ex Eaton che mi hanno manifestato la loro amarezza per alcune dichiarazioni fatte in maniera non compiuta e volendo rimarcare tutto il mio impegno e la mia determinazione per fare in modo che quell’impegno venga ottemperato e che si possa dare risposte lavorative a quei lavoratori ex Eaton ma anche ai tanti altri che lo hanno perso o addirittura che non lo hanno ancora trovato.Paolo Gozzani (segretario generale Cgil Massa Carrara)Cos su La NazioneMassa Carrara di oggi 21.12.2016Ex Eaton, Gozzani boccia il Consorzio ?Ricci? Persona seria che d lavoro?Il futuro delle aree ex Eaton rimaste in mani pubbliche (quelle del Consorzio Zia) non dipende pi dai massesi. Il nuovo numero uno del Consorzio Zona industriale apuana Manuela Sodini, commercialista di Pesda e difensore civico della provincia di Lucca A scegliere il nome sarebbe stato lo stesso Rossi in quanto la Sodini dovr gestire i soldi che la Regione affider al consorzio per trovare, si spera, industriali disposti ad investire a Massa Ma l`incarico sarebbe a tempo: sembra 4 mesi, per rinnovabile. Il ®governatore¯ si sarebbe deciso a procedere cos dopo aver visto quanto accaduto negli ultimi anni. Il Consorzio Zia non ha trovato nessuno disposto ad aprire qualche attivit produttiva E pian piano questo ha sfilacciato anche i rapporti con i sindacati,un tempo solidissimi. ®La prima cosa che la Sodini dovr fare pagare gli stipendi dei 5 dipendenti del Consorzio – commenta Paolo Gozzani , segretario provinciale Cgil – da quattro mesi che non vengono pagati. C` anche una trattativa per cedere parte dei locali usati dal Consorzio all`Unione dei comuni. Potrebbe essere un modo per incassare qualche soldo…¯. Per Gozzani l`importante smuovere una macchina nata per attirare investitore e finora incapace di farlo. ®Ricci (il titolare della Igiom ndr) ha il suo carattere ma una persona seria che ha investito svariati milioni di euro nelle aree ex Eaton che ha rilevato. E garantisce il lavoro a tante persone. Nelle aree ex Eaton in mano al Consorzio ci sono gli scoiattoli…¯. In attesa di vedere se Regione, Comune e sindacati riusciranno, una volta tanto, a rendere Massa una zona appetibile agii investitori, Gozzani annuncia che oggi andr anche lui a Firenze insieme ai dipendenti della Sanac, che scioperano 8 ore. ®Rossi deve chiedere ai commissari governativi che seguono il caso Ilva di non separare il futuro degli stabilimenti Sanac dalla fonderia di Taranto. Altrimenti a Massa rischiamo di perdere altri 120 posti di lavoro diretti, pi l`indotto¯. A spronare Rossi sono anche i consiglieri regionali M5S: ®Serve aiuto subito, non possiamo aspettare dopo Natale. Rossi chiami il ministro Calenda, suo compagno di partito, e chieda almeno una proroga per la messa in vendita di Sanac. Il 31 gennaio dietro l`angolo, serve pi tempo per una soluzione condivisa Calenda insiste nel dividere i destini di Ilva e Sanac ma c` il rischio di uno spezzatino¯. Andrea LupariaCrisi: Consiglio Toscana, salvaguardare lavoratori Sanac Approvata a unanimit mozione di Irene Galletti (M5s)Salvaguardare i livelli occupazionali dell’azienda massese Sanac, e prorogare le scadenze per la messa in vendita del gruppo. Lo chiede una mozione M5s, primo firmatario Irene Galletti, approvata oggi all’unanimit dal Consiglio regionale. Come illustrato da Galletti, gli ultimi sviluppi della vicenda risalgono all’assemblea pubblica del 19 dicembre, indetta dai lavoratori davanti ai cancelli aziendali, per chiedere un intervento urgente della Giunta regionale, al fine di scongiurare la messa in vendita del gruppo Sanac entro il 31 gennaio 2017. Una data troppo prossima e insufficiente a maturare una soluzione condivisa tra Governo, lavoratori e creditori – recita la mozione – considerata anche l’assenza ad oggi di manifestazioni di interesse verso il gruppo. Per scongiurare una crisi aziendale cos pesante per il territorio di Massa Carrara, che registra un tasso di disoccupazione del 34% superiore a quello medio toscano, la mozione si impegna la Giunta regionale ad attivarsi tempestivamente per ottenere una positiva soluzione della crisi di Sanac, salvaguardando gli attuali livelli occupazionali e l’indotto, e richiedendo da subito una proroga della messa in vendita del gruppo, attualmente fissata per il 31 gennaio 2017. (ANSA).
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