Cinque persone risultano indagate nell’ambito di un’inchiesta sulla gara d’appalto per la valorizzazione dell’ippodromo Le Mulina di Firenze. Gli uomini della squadra mobile stanno effettuando da questa mattina una serie di perquisizioni. Tra gli indagati c’ anche Simone Tani, dirigente del Comune e nei primi anni 2000 anche assessore in Palazzo Vecchio. Qualche mese fa era poi approdato al Cipe. Tani era uno dei membri della commissione che aveva assegnato la gara alla srl Pegaso di cui erano amministratori Guo Sheng Zheng, Oliviero Fani e Luisa Chiavai, anche loro, secondo quanto si apprende, iscritti nel registro degli indagati con Massimo Cortini, uno dei soci dell’altro raggruppamento temporaneo d’imprese (Rti Park, Lives) che poi si ritir e non partecip al secondo bando dopo che la stessa amministrazione comunale aveva annullato la prima gara d’appalto.Secondo quanto si apprende gli agenti della squadra mobile nel corso delle perquisizioni nelle abitazioni e negli uffici degli indagati e nella sede della societ Pegaso, avrebbero sequestrato materiale cartaceo e alcuni computer. La gara d’appalto per la valorizzazione dell’ippodromo Le Mulina venne bandita dal Comune nel giugno 2012. I concorrenti erano due, la Pegaso e il raggruppamento temporaneo di imprese Rti Park Lives all’interno del quale c’erano quattro diverse realt . Nel dicembre 2012 Rti present un ricorso al Tar che sospese l’aggiudicazione della gara vinta dal concorrente. A quel punto il Comune, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe deciso di annullare, per autotutelarsi, il bando di gara, ma anche questo provvedimento fu impugnato da Rti. Prima ancora che l’Amministrazione comunale bandisse una nuova gara, sarebbero partite le ‘offerte’ a Massimo Cortini, amministratore dell’srl Gusto Fiorentino, uno dei soci del Rti, per ritirare il ricorso al tar e non presentare eventuale offerta per la seconda gara. In cambio a lui e a un’altra socia del raggruppamento di imprese, che avrebbero subito anche forti pressioni, venne garantito un subappalto dalla Pegaso con la promessa, scritta, di poter gestire circa 400 metri quadri dell’ippodromo per attivit da ballo. Cortini avrebbe accettato, sempre secondo l’accusa, mentre la sua socia rifiut portando avanti i ricorsi al tribunale amministrativo che poi, nel luglio 2013, annull il primo bando. Alla seconda gara Rti non partecip avendo comunque perso uno dei principali protagonisti del raggruppamento, ossia Gusto Fiorentino. Tra quanti avrebbero esercitato pressioni sui soci di Rti anche Simone Tani, sempre per gli inquirenti, che avrebbe fatto pesare il suo ruolo all’interno del Comune. (ANSA).
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