Mps: sindacati, governo e vigilanza diano loro contributo

Tutti debbono essere chiamati a fornire senza esitazione il proprio contributo: i vertici aziendali, il Governo ed in generale la politica, le istituzioni di vigilanza e gli organi di informazione. Lo scrivono in una nota i sindacati dei coordinamenti Banca Monte dei Paschi Siena riferendosi alla settimana decisiva che si apre oggi, con l’avvio dell’aumento di capitale. I lavoratori di Mps – aggiungono i sindacati – come da anni succede, sono impegnati nella strenua difesa non solo del proprio posto di lavoro, ma anche di un’idea di credito capace di tutelare sia i risparmiatori, sia l’economia dei territori di origine e di insediamento. I Lavoratori stanno ampiamente facendo la loro parte, all’interno di un’Azienda spesso isolata nelle Istituzioni nazionali ed europee, e nell’assenza di politiche pubbliche ufficiali.(ANSA).Mps: Furlan, non possiamo permetterci una banca in crisiNon possiamo certo permetterci un nuovo caso di una banca seriamente in crisi. Lo ha detto Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl, a proposito della situazione di Banca Mps. La nostra attenzione c’Š tutta, il nostro allarme anche, ha affermato Furlan a margine del consiglio generale regionale di Cisl Toscana, auspicando un percorso che stabilizzi la banca, che stabilizzi e rincuori i lavoratori e le lavoratrici che tanto hanno gi… sofferto, anche con rinunce davvero importanti in questi anni per mantenere in piedi l’istituto bancario, e che si diano garanzie ai risparmiatori e alle risparmiatrici. In generale, ha evidenziato la leader della Cisl, Š da tanti, tanti anni che le banche italiane diminuiscono la loro occupazione, e non mi sembra che tutto questo sia bastato a rimettere in piedi un sistema che invece va assolutamente rivisitato, innanzitutto distinguendo tra banche commerciali e banche d’affari. Siamo in un paese dove anche fiscalmente le banche che sostengono le famiglie e le imprese, l’economia e le comunit…, non hanno alcuna agevolazione rispetto alle banche che invece fanno squisitamente speculazione.(ANSA).Mps, da correntisti ad azionisti, ecco i rischi Mini guida per comprendere le scelte possibili e le conseguenzeSettimana cruciale per Mps: oggi Š infatti partita l’operazione per l’aumento di capitale della banca di Siena da 5 miliardi. Nel caso l’operazione dovesse fallire si aprirebbero due scenari: un intervento dello Stato con una ricapitalizzazione che comporterebbe la cosiddetta ‘burden sharing’, ossia la ripartizione delle perdite con i privati. Oppure potrebbe scattare il bail-in, cioŠ un salvataggio tutto a carico di azionisti, obbligazionisti e correntisti. Ecco cosa potrebbe succedere ai diversi portatori di interesse nei confronti della banca senese nelle diverse ipotesi ancora aperte. – CORRENTISTI O POSSESSORI DI CASSETTE DI SICUREZZA: i titolari di conto corrente sono gli ultimi ad essere coinvolti e lo verrebbero solo in caso di bail-in per chi ha depositi sopra i 100.000 euro e solo per la parte superiore a quella soglia. Chi ha una cassetta di sicurezza, cos come i titolari di conto titoli, non corre alcun rischio perch‚ la banca svolge il ruolo di custode dei beni o degli investimenti. – DETENTORI DI FONDI COMUNI O DELLE GESTIONI PATRIMONIALI: in questi casi non c’Š un rapporto di credito diretto con la banca. Il patrimonio dei fondi Š separato da quello dell’istituto, mentre, nel secondo caso, la banca ha solo una delega per la gestione. – AZIONISTI: sono quelli che rischiano di pi—. Se anche il salvataggio privato riuscisse Š pi— facile che le nuove azioni siano emesse a un prezzo vicino al minimo di 1 euro che non a quello massimo di 24,9 euro, ‘azzerando’ di fatto il capitale esistente (l’attuale valore della banca potrebbe scendere fino a 29 milioni di euro). Il valore delle attuali azioni risiede nel diritto di vedersi attribuita la tranche junior della cartolarizzazione che dovr… cercare di recuperare 27,7 miliardi di sofferenze di Mps. Ma a loro andranno solo i soldi che verranno recuperati una volta rimborsate le tranche senior e mezzanine. Dunque un valore molto incerto, il cui fair value (valore equo) Š stato quantificato in 427 milioni di euro da Mps. Sia in caso di burden sharing che di bail-in, gli azionisti sarebbero i primi a pagare perdendo tutto. – OBBLIGAZIONISTI SUBORDINATI: tra i titolari di bond sono quelli pi— a rischio di perdite. Nel caso in cui dovesse riuscire il salvataggio privato chi convertir… si trover… in mano titoli Mps, esponendosi alle incertezze sul rilancio della banca, mentre chi non convertir… conserver… le proprie obbligazioni e verr… rimborsato a scadenza. Se per• le conversioni fossero troppo risicate Mps potrebbe non trovare i cinque miliardi necessari per evitare l’intervento dello Stato con il conseguente ‘burden sharing’. In tal caso i bond subordinati verrebbero comunque convertiti in azioni, in questo caso forzatamente, ma a un rapporto di cambio inferiore a quello offerto dalla banca (che dar… azioni per un controvalore compreso tra l’85% e il 100% del valore nominale dei bond). Da qui il dilemma tra conversione e non conversione di cui sono prigionieri gli obbligazionisti, a partire da quelli retail. In caso di ‘burden sharing’, i 40 mila piccoli risparmiatori che hanno sottoscritto oltre 2 miliardi di bond subordinati Mps possono anche sperare in un ristoro da parte dello Stato, che dovr… per• essere compatibile con le regole europee, ad esempio provando che c’Š stato un caso di ‘misselling’, cioŠ di vendite inappropriata a soggetti che non erano in grado di cogliere i rischi dei titoli che andavano ad acquistare. Una procedura dagli esiti incerti e da cui sarebbero esclusi gli investitori istituzionali, che hanno in mano altri 3 miliardi di bond. OBBLIGAZIONISTI SENIOR: sono gli obbligazionisti pi— garantiti, che potrebbero essere chiamati a contribuire al salvataggio, comunque dopo azionisti e obbligazionisti subordinati, solo in caso di ‘bail-in’. Non corrono rischi se il salvataggio privato andr… in porto e neppure in caso di ‘burden sharing’.(ANSA).

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