Sono i lavoratori con contratto di collaborazione, che perderanno l’impiego nel 2017 e non avranno pi diritto alla disoccupazione. L’allarme di Nidil, Felsa e Uiltemp: il primo effetto della legge di stabilit , se non si trova subito un correttivoI lavoratori con contratto di collaborazione che perderanno il lavoro nel 2017, non avranno pi diritto alla disoccupazione. Sar questo il primo effetto della legge di stabilit appena approvata dal Parlamento, se non si trover al pi presto un correttivo ad hoc per scongiurare che il prossimo anno decine di migliaia di collaboratori restino senza occupazione e senza reddito. ? l’allarme che arriva da Nidil Cgil, Felsa Cisl e UilTemp, in un comunicato unitario diffuso oggi.La Dis-coll, ovvero l?indennit di disoccupazione per i collaboratori prevista in via sperimentale per il 2015 e successivamente prorogata anche nel 2016, spiegano i sindacati, rientrava fra le misure di riordino degli ammortizzatori sociali nell?ambito dei decreti attuativi del Jobs Act. La mancata proroga della Dis-coll, quindi, determiner effetti ancora pi gravi, qualora a questa situazione dovesse sommarsi la mancata proroga dei contratti di collaborazione attivi fino al 31 dicembre 2016 presso le pubbliche amministrazioni, operando di fatto il divieto di stipula di tali contratti da parte della Pa a decorrere dal 1ø gennaio 2017 che non si voluto modificare nella legge di bilancio, nonostante l’impegno alla prosecuzione di questi rapporti contenuto nella recente intesa fra organizzazioni sindacali e Governo sul rinnovo dei contratti nei settori pubblici.Le organizzazioni, da parte loro, chiedono che queste problematiche legate al mondo del lavoro precario siano al pi presto affrontate e risolte, nella consapevolezza dell?incertezza dell?attuale quadro politico-istituzionale uscito dalla consultazione referendaria: queste istanze potrebbero trovare risposta nel decreto di fine anno (il cosiddetto ?milleproroghe?), che certamente nella titolarit di un governo ‘in carica per il disbrigo degli affari correnti’. Quarantamila persone, ricordano infine, sono al momento in una situazione di inaccettabile incertezza, visto che il loro committente la pubblica amministrazione, e non si pu scherzare sulla pelle delle persone che assicurano i servizi di cui godono tutti i cittadini.
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