Firenze: Il calvario della Seves. Dopo mille giorni di illusioni e promesse speranze al lumicino.

La Cgil Š furibonda e chiede aiuto Marasco: Gli imprenditori battano un colpo,quegli operai devono essere salvatiCalvario Seves. Mille giorni senza una delle fabbriche simbolo di Firenze, senza i mattoni di vetro cemento con cui Renzo Piano ha voluto fosse costruita una parte della sua Maison Hermes a Tokyo. Mille giorni da quando il forno fu spento, mille giorni vissuti tra promesse, speranze e illusioni. Quella finale la peggiore: anche la cordata di imprenditori che sembrava essere interessata a rilanciare la produzione dei mattoni di vetro e che cercava solo un ultimo investitore, come aveva detto ottimista il sindaco Nardella, sembra ormai aver perso spinta. Non si Š forse dileguata ma Š di fatto assente. La Cgil lancia un appello che sa di ultima chiamata: ®Che fine hanno fatto gli imprenditori che sembravano interessati? Battano un colpo se ci sono. Non lasciamo morire quella tenue fiamma che Š ancora accesa¯, dice Bernardo Marasco, Filctem. Palazzo Vecchio si sta spendendo in riunioni, incontri e telefonate anche recenti ma nulla si muove. E la strada della salvezza per i 45 operai ex Seves ancora in mobilit… si fa sempre pi— stretta.Cosa sta accadendo? ®C`Š una svolta sulla Seves, c`Š una cordata, manca solo l`ultimo s di Fidi Toscana. E la notizia pi— bella Š che i nuovi imprenditori dovrebbero assumere tutti o quasi tutti gli ex operai¯ diceva Nardella il 15 giugno 2015 proprio a un`iniziativa della Cgil. Forse si sbilanci• un po` troppo il sindaco, ma del resto la vertenza simbolo di Firenze, la crisi della fabbrica di mattoni di vetro di via Reginaldo Giuliani era almeno dal 2010 in cima alle priorit… dell`amministrazione. Anche di quella precedente guidata da Renzi, che da sindaco nella vecchia fabbrica Seves riun anche la giunta. Poco o nulla Š invece cambiato da un anno e mezzo a questa parte: il s della finanziaria regionale Fidi Š arrivato, non quello delle banche tra cui la Cassa di Risparmio di Firenze, che avrebbero a quanto pare chiesto maggiori garanzie societarie per concedere finanziamenti ad un piano industriale da 5-6 milioni di euro di investimenti prevista dalla cordata dei presunti salvatori. Imprenditori ed ex manager dell`azienda di via Reginaldo Giuliani come Paolo Biondi e Massimo Davighi, seguiti dallo studio legale dell`ex consigliere Pd ed ex presidente di Fi- rene Fiera Carlo Bossi. E lui l`uomo che da oltre un anno Š a caccia dell`investitore finale, dei soldi mancanti. Ma a chi ci ha parlato non ha nascosto le enormi difficolt… in pista. Anche gli stranieri che per ultimi si erano avvicinati alla possibilit… di un investimento non hanno mai concluso nulla. Solo un anno e mezzo fa pareva mancasse cos poco a concludere il rilancio Seves. Meno di un milione di euro, si diceva. Proprio per questo non si Š mai capito come mai la cordata – che aveva in mente di salvare la ex Seves affittando un nuovo capannone con forno nella piana fiorentina dove rilanciare non la produzione ma la lavorazione del vetrocemento-non riuscisse a trovare un partner o un finanziatore disposto a partecipare all`impresa. Ora Bossi rivela che all`orizzonte non si annunciano miracoli col clima d`incertezza finanziaria che attende il Paese. Palazzo Vecchio di recente ha riunito architetti di grido come Marco Casamonti e investitori per promuovere i pregi del mattone di vetro fiorentino. Gli ex operai sono scoraggiati, vorrebbero scendere in piazza, chiedono che la citt… non si dimentichi di loro. Ma le speranze sono ridotte al lumicino. Ernesto Ferrara da La Repubblica Firenzeÿ

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