Incidenti sul lavoro nelle cave, Mauro Fuso di Cgil Toscana ha rilasciato delle dichiarazioni all’agenzia DireIl tema della chiusura e’ quello di una sanzione ultimativa. Penso questo, che ha fatto benissimo il presidente Rossi a dire quel che ha detto, credo pero’ che dovrebbe essere piu’ circoscritta la cosa. Cioe’, laddove si sono verificati degli incidenti bisogna interrompere l’attivita’ di lavoro come sanzione ultima, per riprenderla naturalmente nelle migliori condizioni di sicurezza possibili. Lo spiega, parlandocon la ‘Dire’, il responsabile della segreteria regionale della Cgil per la sicurezza sul lavoro, Mauro Fuso a proposito dell’operaio morto in una cava di marmo a Carrara e della presa di posizione del governatore della Toscana, Enrico Rossi. Quello che ci preme di piu’ e’ la prevenzione- fa sapere- e su questo versante non solo noi, ma tutti dovremmo essere impegnati, la Regione Toscana ha messo in moto un’iniziativa precisa. La condizione del sindacato e’ che su quella strada bisogna comunque insistere, perche’ la prevenzione arrivanaturalmente prima del fatto e, quindi, dell’infortunio mortale e della morte sul lavoro.Anche Fuso, inoltre, tira le orecchie a Confindustria sugli investimenti per la sicurezza per gli operai nei cantieri estrattivi. Anche perche’ e’ un obbligo di legge, gli investimenti sulla salute e sulla sicurezza sono previsti da norme di legge e dai contratti, quelli vanno fatti comunque-avverte- dopodiche’ c’e’ un tema che riguarda gli investimenti in generale che chiaramente hanno a che fare con la strategia di medio-lungo periodo. Per un verso, sostiene Fuso, capisco che gli imprenditori vogliono avere certezze. Ecco, io dico che le certezze si fanno con delle regole. La Regione Toscana ha previsto delle regole su cui gli industriali, pare, facciano resistenza e, questo, non ci trova d’accordo.D’altro canto, ammonisce, le regole ci vogliono, non e’ che si possa lavorare sulle coltivazioni di marmo in maniera indiscriminata e senza controlli. Quindi, dobbiamo tenere unito il lavoro, l’ambiente e le regole. Questo e’ prioritario.
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