Legge regionale sul turismo, le proposte di Cgil e Filcams Toscana: ?Va valorizzato il lavoro, la Regione abbia pi coraggio e inserisca il rispetto del Contratto Nazionale del turismo. Serve una lotta senza quartiere contro voucher (aumentati del 30%), esternalizzazioni e dumping, evasione contributiva e lavoro nero?. L?idea: attribuire ?stelle? ad alberghi, bar, ristoranti, strutture ricettive che rispettano i diritti dei lavoratori. ?Non va bene che il turismo migliori i fatturati e le condizioni dei lavoratori, motore del settore, peggiorino continuamente?La Filcams e la Cgil Toscana lanciano alcune proposte all’assessore Stefano Ciuoffo in vista dell’approvazione della Legge regionale sul turismo. ?Riconosciamo la necessit di una legge regionale organica del settore, che realizzi una governance forte. Ma riteniamo che sia imprescindibile e non rimandabile la giusta valorizzazione e attenzione al ‘fattore lavoro’. Il turismo in Toscana va bene, lo dicono i primi dati non ufficiali, ma le condizioni e i salari dei lavoratori, che sono tra gli attori principali del servizio, sono peggiorati. Questo non va bene?, spiegano Cinzia Bernardini, segretaria generale di Filcams Cgil Toscana, e Mirko Lami (segreteria Cgil Toscana). Quest’anno il turismo in Toscana vede aumentare i fatturati ma l?occupazione sempre pi precaria; nel settore si registrato un altro vero e proprio boom di voucher, che servirebbero per le prestazioni occasionali, ma che invece sono stati usati anche per pagare lavoratori stagionali: 850mila voucher venduti nel solo 1ø semestre 2016 pari ad un +30% rispetto allo stesso periodo dell?anno precedente (si teme che con i dati estivi e di dicembre si sfiorer quota 2 milioni alla fine dell?anno).LE PROPOSTE DELLA FILCAMS E DELLA CGIL TOSCANA?E’ positivo quanto inserito all?Art.1 comma 2 del testo della legge, giusto ritenere fondamentale il sostegno economico alle imprese che perseguono la qualit del lavoro, attraverso il rispetto delle norme contrattuali, della salute e sicurezza del lavoro, della qualit : ma bisogna fare qualche passo in pi, servono norme cogenti?, dicono Bernardini e Lami.1) Tra le proposte della Cgil a Ciuoffo, la necessit di garantire per tutti gli addetti del settore il Contratto nazionale del turismo, puntando anche su un sistema di incentivi verso le aziende che rispettano le regole e di sanzioni per quelle che non le rispettano. Questo, anche attraverso l?attribuzione di ?stelle?marchio di qualit (attestati, riconoscimenti) ad alberghi, ristoranti, bar, locali, strutture ricettive che si caratterizzano per il rispetto dei diritti dei lavoratori (rispetto del Contratto nazionale e delle norme su salute e sicurezza, giusto rapporto di addetti in base ai servizi, investimenti in formazione). Ci si rende necessario anche perch, in molte strutture alberghiere della Toscana, a causa del processo di esternalizzazione che sta destrutturando il settore, si determina un dumping contrattuale dirompente. Spesso le aziende che si aggiudicano gli appalti di servizi, tra l’altro essenziali e delicati (facchinaggio, rifacimento camere, manutenzione, ristorazione), provano ad offrire ai lavoratori condizioni economiche e normative sempre pi basse, facendo riferimento a contratti nazionali impropri e ?pirata?, abbassando, per questa via, i livelli di qualit del lavoro, di salute e sicurezza e di qualit del servizio offerto, a nocumento delle aziende che invece continuano correttamente a rispettare le norme e il contratto nazionale del Turismo. E’ anche una questione di legalit : il settore cos strutturato permeabile alle irregolarit , come dimostrano alcune inchieste balzate alle cronache in queste settimane (tra le ultime, l’inchiesta della Guardia di Finanza di Firenze che ha arrestato 4 persone per associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale e alla bancarotta fraudolenta, sequestrando beni per 18 milioni di euro: in piedi una galassia di societ attive nel settore dei servizi di pulizia e facchinaggio operanti anche in prestigiosi alberghi fiorentini, tutte amministrate da ?teste di legno?, cui subappaltare gli appalti che la loro impresa ?madre? si aggiudicava. Senza versare alcuna imposta all?Erario, omettendo sistematicamente di versare i contributi previdenziali e assistenziali dei propri dipendenti e producendo una lunga serie di false fatturazioni). ?C’ un allarme illegalit nel settore, la nuova legge deve saperlo affrontare?, dichiara Fabio Ammavuta della Filcams Firenze. Inoltre, il ?sommerso? extra alberghiero in Toscana genera un fatturato di 3,5 miliardi di euro all?anno, mentre solo il 52% degli ospiti transita nelle strutture ricettive ufficiali, che peraltro danno lavoro alla gran parte dei ?regolari? nel settore (sulla lotta all’abusivismo in Toscana i sindacati hanno stilato un protocollo con Federalberghi).2) Si propone poi, anche in coerenza dei contenuti del Piano Strategico di Sviluppo del Turismo presentato dal MIBACT a luglio 2016, l?introduzione nella Legge di strumenti di incentivazione economica e fiscale, finalizzati all?emersione e alla regolarizzazione dei rapporti di lavoro non dichiarati, irregolari e dell?evasione contributiva.3) Circa lo strumento della Cabina di regia, gi presente nel vigente Testo Unico, la Filcams e la Cgil Toscana ritengono che vada potenziato e valorizzato, attribuendogli funzioni di indirizzo e controllo e non solo la possibilit di esprimere pareri consuntivi non vincolanti, mutuando analoghe esperienze positive introdotte negli accordi di programma di Piombino e Livorno.Altre proposte riguardano temi importanti come la formazione del personale e la valorizzazione di buone pratiche su salute e sicurezza, riconoscendo valore aggiunto ai soggetti che dichiarano l’uso di materiale ecocompatibile e pi sicuro per i lavoratori.?Se l?obiettivo dichiarato da tutti offrire un servizio turistico di qualit fondamentale che il lavoro sia di qualit , perch vero motore del settore, chiediamo quindi alla Regione pi coraggio. Va bene una Legge che regoli le locazioni brevi, i rifugi montani, ma altrettanto importante inserire norme per l?applicazione del Contratto Nazionale del turismo e per favorire la regolarit e la qualit dell?occupazione?, concludono Bernardini, Lami e Ammavuta.
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