Siamo in una strettoia determinata dai continui rinvii delle soluzioni per Mps, a partire dall’idea, che il Governo ha continuato a sostenere, di non intervenire direttamente per chiudere una vicenda che si trascina da tempo e che rischia di essere sempre pi costosa per il Paese. E’ la risposta del segretario della Cgil Susanna Camusso alla domanda se l’aumento di capitale del Monte dei Paschi sia l’unica strada possibile. E dall’altro lato la strettoia si costituita per le regole europee alle quali l’Italia arrivata assolutamente impreparata, conclude Camusso. (ANSA).Mps: Falciai nuovo presidente della bancaL’assemblea di Banca Mps con il 87,94% ha approvato a maggioranza la nomina di Alessandro Falciai alla presidenza del gruppo, come proposto dalla Fondazione Mps. Lo ha annunciato il suo predecessore dimissionario, Massimo Tononi, chiudendo subito dopo l’assemblea. Con il 55% dei voti l’assemblea dei soci di Mps ha anche approvato la nomina di Massimo Egidi a componente del cda della banca, in sostituzione del dimissionario Massimo Tononi. Egidi docente alla Luiss ed l’ex rettore dell’Universit di Trento. In una precedente votazione era stata approvata la nomina di Marco Morelli ad amministratore.(ANSA).Mps: Morelli, aumento di capitale chiuso entro Natale Al via intorno 7 e 8 dicembre, dopo conversione bondL’a.d di Mps Marco Morelli conta di poter lanciare l’aumento di capitale dopo la chiusura del periodo di conversione dei bond, e quindi intorno al 7-8 dicembre, in modo da poter chiudere prima di Natale. Lo ha detto Morelli in conferenza stampa dopo l’assemblea. (ANSA).IL PUNTOMps: l’aumento di capitale supera la prova assemblea Ad, molto dipende da vigilanza. Non consideriamo opzione bail-inÿ(degli inviati Giampaolo Grassi e Domenico Mugnaini) A Siena il tempo ha misurato anche il travaglio dei soci di Mps. L’assemblea ha dato il via libera all’aumento di capitale dopo quasi nove ore di dibattito. L’approvazione, comunque, arrivata con il 96% dei voti. Eppure alla vigilia niente era scontato. Fino a pochi giorni fa c’era perfino qualche dubbio sull’affluenza degli azionisti che, invece, non hanno mancato l’appuntamento. In sala c’erano 242 persone, in rappresentanza del 23% del capitale, oltre il quorum del 20%. Per i soci che non aderiranno, e che quindi non vorranno mettere mano al portafogli, l’aumento di capitale fino a 5 miliardi comporter una diluizione, con conseguente perdita di peso all’interno della banca. Ma la ricapitalizzazione il tassello pi importante del piano di salvataggio dell’istituto senese. Bocciarla avrebbe voluto dire condannare la banca al bail-in. L’ad Marco Morelli lo ha messo subito in chiaro: un’operazione che non ha precedenti nel mercato italiano e rappresenta un passaggio fondamentale per Mps. La sua riuscita al di l delle valutazioni politiche del passato – ha detto l’ad – dipender anche dall’atteggiamento dell’organo di vigilanza: leggi Bce. Certo che il bail-in – ha assicurato Morelli – una cosa che la banca non ha preso in considerazione, anche se una stima indica in 13 miliardi le passivit che verrebbero bruciate. Archiviato il voto dell’assemblea, il cda si subito riunito per rendere operative le deleghe. I tempi sono stretti: il piano va fatto velocemente, ha detto Morelli. Quindi, Consob permettendo, luned lanceremo il periodo di conversione dei bond in azioni – ha spiegato l’ad – che sar tenuto aperto per cinque giorni lavorativi, fino a venerd 2 dicembre. Una volta avuto il riscontro del mercato, potremmo considerare quando aprire la finestra di sottoscrizione delle azioni per l’aumento di capitale. L’intenzione di Morelli di lanciare l’operazione il 7 o l’ 8 dicembre, per chiuderla entro Natale. Fare pronostici sulle adesioni difficile, dopo che anche alcuni soci ‘storici’ hanno dichiarato di non aver ancora deciso. L’azionista all’1,7% e neo presiedente Alessandro Falciai lo far nei prossimi giorni, mentre la Fondazione Mps, scesa dall’1,4 allo 0,7%, lo far dopo il referendum del 4 dicembre. Il voto incider sul destino di Siena, anche se Morelli cerca di tenere i due piani separati: Piano industriale e ricapitalizzazione sono sganciati da considerazioni legate al referendum. L’ammontare dell’aumento di capitale sar determinato dal successo della conversione dei bond e dall’arrivo di eventuali investitori. Nel road show, ha detto Morelli, abbiamo incontrato pi di 250 investitori e qualcuno ha chiesto un terzo o quarto incontro. L’ad non ha specificato se fra questi c’ anche il fondo sovrano del Qatar, anche perch per prendere impegni vincolanti tutti aspettano il lancio dell’aumento di capitale. L’assemblea ha dato il via libera anche al nuovo assetto societario, con Alessandro Falciai che ha preso il posto del dimissionario presidente Massimo Tononi (Le mie dimissioni – ha detto – non sono legate a riserve sul piano o su Morelli) e la nomina del sostituto di Falciai in cda, Massimo Egidi. La banca dovr affrontare anche la nota dolente degli esuberi. La procedura gi partita. Il nuovo piano industriale ne prevede 2600, con la chiusura di 500 filiali. Entro aprile ci sar l’uscita volontaria di 600 dipendenti, mentre entro la fine di gennaio chiuderanno 175 filiali. Ci saranno anche accorpamenti di aree territoriali: in Toscana toccher a quelle di Siena e Firenze.(ANSA).
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