Manifestazione dei lavoratori delle Camere di Commercio luned 24 novembre a Roma, davanti al ministero dello Sviluppo alle 14: i lavoratori del sistema camerale protestano contro il provvedimento di riforma, a difesa di oltre 2.000 posti di lavoro attualmente a rischio. Il governo cambi il decreto. Saranno tanti i toscani presentiRiparte la mobilitazione del personale delle Camere di Commercio. Luned 21 novembre in programma a Roma, in via Molise davanti alla sede del ministero dello Sviluppo economico a partire dalle ore 14, una manifestazione delle lavoratrici e dei lavoratori del sistema camerale contro il provvedimento di riforma delle Camere di commercio e per la difesa di oltre 2.000 posti di lavoro a rischio tra la rete camerale e Unioni regionali e aziende speciali. Saranno tanti i toscani presenti a Roma.Un’iniziativa promossa da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl e da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per sottolineare come, nell’iter di approvazione del decreto di attuazione della riforma Madia, ?il governo, e in particolare il dicastero dello Sviluppo economico, non abbiano ritenuto di cogliere molti dei pareri offerti dal Parlamento di modifica del provvedimento di riforma delle Camere di commercio, cos come di incontrarci e ascoltare le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori del settore?.Per le categorie del lavoro pubblico e del terziario di Cgil, Cisl e Uil il governo, ?negando il confronto, dimostra come quella delle Camere di commercio non sia altro che una vera e propria contro riforma col solo obiettivo di smantellare il sistema camerale?. I sindacati, infatti, sostengono ?l’esigenza di una riforma vera che metta al centro il valore e l’impegno dei lavoratori coinvolti e l’esigenza di un sistema camerale come riferimento centrale e insostituibile per rilanciare sviluppo e crescita nei territori?.Per queste ragioni, concludono i sindacati, ?ci opponiamo al provvedimento in fase di approvazione e saremo in piazza luned 21 novembre: il decreto nei suoi prossimi passaggi deve radicalmente cambiare, il governo deve tornare sui suoi passi e tenere conto delle proposte che abbiamo fatto, e che il Parlamento ha accolto, a partire dalle necessarie misure di salvaguardia dei livelli occupazionali del sistema camerale?.
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