Un adeguato finanziamento per i contratti di lavoro. Lo chiede l’intersindacale medica, che per gioved 17 novembre ha annunciato una mobilitazione che vedr un sit-in in Piazza Montecitorio a Roma ed assemblee di 4 ore in tutti i luoghi di lavoro il 21. Senza escludere la possibilit , in caso di risposte assenti o insoddisfacenti, di uno sciopero nazionale di 24 ore entro la fine del mese. La legge di bilancio 2017 – sottolineano i sindacati medici in una nota unitaria – assegna risorse incerte al finanziamento del contratto dei dipendenti dello Stato, sul quale parametrato quello del comparto della sanit , e quindi dei medici, veterinari e dirigenti sanitari. Per questi ultimi appare prevedibile un incremento medio inferiore a 80 euro al mese, lordi ed a regime nel 2018. Tuttavia, affermano, il merito e la fatica di un lavoro chiamato, tutti i giorni e tutte le notti dell’anno, a garantire l’esigibilit di un diritto definito fondamentale dalla nostra Costituzione, non pu essere retribuito al massimo ribasso. Si allontanano tempi e condizioni per un contratto di lavoro innovativo e non peggiorativo dell’esistente, strumento di governo, anche della spesa, garanzia della qualit dei servizi erogati ai cittadini. Secondo i sindacati, diventa fondamentale, pertanto, non solo assicurare finanziamenti idonei a frenare il progressivo impoverimento delle retribuzioni e la dilagante demotivazione professionale, ma intervenire anche con misure che rendano disponibili risorse gi presenti nelle realt aziendali. In particolare, i sindacati medici chiedono a governo e Parlamento anche di garantire l’estensione alla sanit dei benefici concessi a 24 milioni di lavoratori privati dalla defiscalizzazione della produttivit , di estendere al settore pubblico i benefici del welfare aziendale e di evitare il congelamento al 2015 delle risorse destinate al trattamento accessorio della dirigenza medica e sanitaria.(ANSA).
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