Le norme speciali per gli ammortizzatori sociali nelle aree di crisi dove sono in corso progetti di riconversione industriale, fra cui quella di Livorno, sono state illustrate oggi alle organizzazioni sindacali provinciali dall’assessore al lavoro Cristina Grieco e dal consigliere del presidente per il lavoro Gianfranco Simoncini nel corso di un incontro a Livorno. Sulla base dell’accordo siglato nei giorni scorsi con le parti sociali, nelle quattro aree di crisi regionale potranno essere concessi tre mesi di mobilit aggiuntiva a chi, dopo essere stato licenziato, ha terminato le misure di protezione sociale e di sostegno al reddito negli ultimi 12 mesi (entro il 31dicembre 2016) e anche per chi esaurir l’indennit di mobilit ordinaria entro aprile 2017. Nell’intero territorio regionale, invece, potranno essere garantiti tre mesi aggiuntivi a chi esaurisce la mobilit entro la fine dell’anno a partire dall’8 ottobre 2016, data in cui entrato in vigore il decreto del Ministero. Per la cassa integrazione in deroga, visto l’intervento nazionale che offre la possibilit , nelle aree di crisi complessa, di poter avere un anno di cassa integrazione in pi, si propone per le aree di crisi regionale la possibilit , nelle aziende escluse dalla norma nazionale, di tre mesi di cassa in deroga in pi. Tutto ci a condizione che i trattamenti inizino prima del 31 dicembre, poich dal 1 gennaio 2017 la Cig in deroga non sar pi attiva. Ulteriore novit rappresentata dalla possibilit di accedere alla mobilit in deroga ai lavoratori che andrebbero in mobilit dal 31 dicembre prossimo fino al 30 aprile 2017, purch presentino domanda di usufruirne entro il prossimo 16 dicembre.(ANSA).
78 minuto di lettura