La quarta rivoluzione industriale – industria 4.0 – porta con s lo smart working, il lavoro agile, una nuova forma di svolgimento del lavoro che ripensa in modo totale a come organizzare la giornata o la settimana lavorativa di ogni singolo dipendente. La diffusione delle nuove tecnologie permette, infatti, di rendere la presenza fisica in ufficio non pi necessaria e, quindi, di consentire che parte delle prestazioni vengano svolte da casa o in altri luoghi, scelti di comune accordo tra datore di lavoro e lavoratore in quanto pi compatibili con le esigenze personali (spaziotempo) del lavoratore. Tranquilli, trattenete la manifestazioni di giubilo voi che vi alzate presto la mattina per prendere un treno strapieno e prennemente in ritardo, almeno inizialmente sar applicabile ad alcune tipologie di lavoro impiegatizio, meglio ad alcune nicchie di impiegati. Questo per non ci esime da affrontare fin da ora le problematiche connesse a questa rivoluzione che, come riportano i dati dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, sperimentata in quasi il 50% delle grandi aziende.Ora al parlamento il compito di normare il tutto con il massimo dell’attenzione, al sindacato quello di contrattare le migliori condizioni per i lavoratori agili. Se penso al lavoro delle donne mi viene in mente il fatto che in assenza servizi pubblici all’altezza, magari integrati da un adeguato welfare aziendale, la loro giornata, caricata dalle incombenza familiari, possa diventare un tour de force massacrante, l’esatto contrario di una autonoma gestione del proprio tempo di vita e di lavoro.Le aziende da questa rivoluzione hanno tutto da guadagnare, risparmierebbero sui buoni pasto, sui i permessi e i giorni di malattia, servirebbero meno uffici, e quindi meno affitti, meno riscaldamento, bollette della luce ridotte. I lavoratori al contrario potrebbero rischiarare di perdere fette di salario.E’ il caso di tenere alta la guardia, la Cgil Toscana non star a guardareMirko Lami (segretario Cgil Toscana)Lavoro. Industria 4.0: sindacati, bene piano, il confronto continuaCgil, Cisl e Uil incontrano il ministro Calenda. ? stata concordata l?estensione della partecipazione delle organizzazioni, con propri esperti, nei sottogruppi di lavoro della Cabina di regiaSi svolto oggi un incontro tra il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda e i tre segretari con delega all?industria di Cgil, Cisl e Uil, Fabrizio Solari, Giuseppe Farina e Tiziana Bocchi. Al centro della discussione lo sviluppo e l?implementazione del Piano Industria 4.0. ? quanto si legge in una nota.I sindacati, hanno ribadito il comune positivo giudizio sul Piano e la sua importanza per il rilancio del settore manifatturiero italiano, evidenziando sia la centralit di una efficace e partecipata Governance sia la necessit di un sinergico raccordo con i territori per monitorare l?andamento degli investimenti previsti. ? stata concordata, come richiesto, l?estensione della partecipazione delle organizzazioni, con propri esperti, nei sottogruppi di lavoro della cabina di regia.Il sindacato inoltre ha segnalato la necessit di accelerare nella realizzazione delle infrastrutture digitali della banda larga e ultralarga, come condizione indispensabile alla realizzazione degli investimenti e chiesto di aprire un confronto sull?insieme delle politiche industriali. Il ministro, da parte sua, ha dato disponibilit a proseguire il confronto e anticipato la definizione di un nuovo piano energetico nazionale finalizzato a ridurre strutturalmente i costi dell?energia nell?industria manifatturiera. Si , poi, deciso un prossimo appuntamento che sar dedicato ad analizzare gli impatti che le nuove tecnologie digitali potranno avere sul lavoro e sull?occupazione per individuare le possibili soluzioni e innovazioni.Le sigle hanno valutato positivamente la disponibilit del ministro a discutere con il sindacato di politica industriale e la conferma dell?interesse del Governo al pieno coinvolgimento delle organizzazioni nella implementazione di Industria 4.0, concludono. da rassegna.it
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