In relazione alle notizie di stampa ed alle dichiarazioni politiche tese a creare un collegamento fra voto referendario ed aumento di capitale della Banca – anche a partire da una irrituale dichiarazione presente nella relazione illustrativa del CdA sul punto 3 all’ordine del giorno, parte straordinaria, dell’Assemblea degli Azionisti convocata il 24 novembre 2016 – ribadiamo l’assoluta inaccettabilit di tale impostazione.La Banca impegnata da tempo, grazie alla dedizione ed ai pesanti sacrifici economici sostenuti dai Lavoratori, in un’azione di risanamento e di rilancio non adeguatamente sostenuta da chi ha responsabilit politiche, istituzionali ed aziendali.Da pochi giorni sono stati presentati un nuovo Piano Industriale ed un piano di ricapitalizzazione. Si lavori con responsabilit a questo e lo facciano, per le materie di loro competenza, il CdA, la Dirigenza aziendale ed il Governo. Si lasci ai Lavoratori e ai Cittadini il compito di esprimere un voto libero e di merito qualunque esso sia, evitando di condizionarlo e di introdurre irresponsabilmente ulteriori elementi di drammatizzazione che danneggiano la Banca ed il Settore.LE SEGRETERIE———Mps: sindacati, non si condizioni il voto al referendum ÿSi lasci ai lavoratori e ai cittadini il compito di esprimere un voto libero e di merito qualunque esso sia, evitando di condizionarlo e di introdurre irresponsabilmente ulteriori elementi di drammatizzazione che danneggiano la banca ed il settore. Lo scrivono in una nota i coordinamenti Banca Monte dei Paschi Siena dei sindacati che stigmatizzano il collegamento fra voto referendario ed aumento di capitale della banca. La banca – spiegano – impegnata da tempo, grazie alla dedizione ed ai pesanti sacrifici economici sostenuti dai lavoratori, in un’azione di risanamento e di rilancio non adeguatamente sostenuta da chi ha responsabilit politiche, istituzionali ed aziendali. Da pochi giorni sono stati presentati un nuovo piano industriale ed un piano di ricapitalizzazione. Si lavori con responsabilit a questo e lo facciano, per le materie di loro competenza, il cda, la dirigenza aziendale ed il Governo.(ANSA).Mps:Sapelli,Morelli fa giro 18 chiese ma vento contro Lunga ispezione Bce pu voler dire che qualcosa sta emergendoMarco Morelli sta facendo il giro delle 18 chiese, ma mi pare che il vento tiri contro. Per Giulio Sapelli il piano di salvataggio di Mps molto complicato e molto complesso. Richiede un grande sforzo del mercato per la raccolta del capitale. E poi c’ un ulteriore elemento di preoccupazione, l’ispezione della Bce. E’ vero che in Toscana si mangia bene – dice – ma se gli ispettori sono l da maggio pu significare anche che qualcosa sta emergendo. Sapelli un economista che parla senza filtri, che non usa giri di parole, che va dritto al punto. Insegna storia economica ed economia politica all’Universit di Milano e conosce bene le vicende senesi, visto che dal 2000 al 2001 stato presidente della Fondazione Mps, su nomina del ministero del Tesoro. Gli ispettori di Francoforte stanno studiando i crediti della banca che, per, sono gi stati oggetto di diverse due diligence. Effettivamente – spiega Sapelli – la Bce non ha pi strumenti degli altri, ma magari possono esserci cose che finora non si sono volute trovare. In ogni caso, mi auguro che il cda di Mps chieda alla Bce di rendere noti i risultati, perch non possibile affrontare un aumento di capitale cos ingente avendo sulle spalle la scimmietta dell’ispezione. Fra le ipotesi allo studio di Mps c’ quella di lanciare la conversione volontaria dei bond senior. E’ un’operazione intelligente, giusta, tecnicamente ineccepibile – dice Sapelli – che permette di chiedere meno capitale. Ma dimostrerebbe che sono con l’acqua alla gola, che il tempo corre e che sono coscienti di chiedere un capitale superiore a quello che l’andamento attuale del mercato consente. Secondo Sapelli, il referendum non influir sul futuro della banca senese. Non c’entra nulla – dice – Spero che il Governo continui a fare il proprio lavoro, al di l del risultato. Anzi, Renzi dovrebbe mandare messaggi rassicuranti e dire che, comunque vada, non si dimetter . Il futuro della banca? Continuer ad esistere anche se l’operazione di Morelli non andasse in porto – conclude Sapelli – Bisogna vedere in quali condizioni, con quali occupati, con quale ruolo. Ci sar una nazionalizzazione o la trasformazione in banca territoriale con garanzia dello Stato. O prender tutto Jp Morgan con qualche azionista arabo.(ANSA).
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