Un segnale positivo dal consiglio regionale della Toscana per i lavoratori e le lavoratrici degli appalti delle portinerie della regione Toscana. In una mozione approvata all’unimit da tutti i gruppi consilari si chiede contrattazione d’anticipo sui bandi di gara e clausola sociale nei cambi appalti. Cgil, ora concreta applicazione e principi in legge regionale appalti.Ieri stata approvata una mozione nel Consiglio Regionale, riguardante il servizio di portineria della Regione Toscana, presentata da Si Toscana e approvata all’unanimit ’ da tutti i gruppi consiliari.Una mozione che segna un passo in avanti nella complessa vicenda degli appalti, poich riconosce la contrattazione di anticipo con le organizzazioni sindacali nella predisposizione dei bandi di gara, il riconoscimento della clausola sociale con l’obbligo della riassunzione dei lavoratori e lavoratrici nel nuovo appalto e il rispetto dei diritti economici e normativi maturati, dando ragione alle lotte dei lavoratori e all’impegno delle Organizzazioni Sindacali.La mozione prende in considerazione e intende valutare il confine tra appalto e trasferimento di ramo di impresa nelle attivit ad alta intensit lavorativa anche alla luce della nuova normativa, nonch, considerati gli studi in materia, ad una attenta analisi e valutazione dei costi e benefici delle politiche di esternalizzazione.La Cgil e la Filcams chiedono che questo significativo atto, deliberato all’unanimit in consiglio regionale, trovi concreta applicazione, rappresenti una chiara indicazione per ogni gara di appalto e che i principi contenuti vengano inseriti nella Legge Regionale sugli appalti.Cgil Toscana e FirenzeFilcams Cgil Toscana e Firenze
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