Bisogna valutare la riforma per quel che veramente, non sulla base degli slogan che da mesi circolano. Lo ha affermato Ugo De Siervo, presidente emerito della Corte Costituzionale, intervenendo a una manifestazione della Cgil per il No alla riforma costituzionale oggetto del referendum del prossimo 4 dicembre. Le riforme possono anche produrre danni e alla lunga il negativo si mangia il positivo, ha aggiunto. Il bicameralismo – ha spiegato De Siervo – non c’entra nulla con la lentezza dei procedimenti legislativi, ci sono leggi che sono passate in tre giorni, in sei giorni, in venti giorni. Naturalmente erano leggi per cui il sistema politico spingeva davvero. La lentezza dei procedimenti legislativi non dipende dal bicameralismo perfetto, dipende dal fatto che i partiti e le alleanze fra i partiti siano convinti o no dei contributi della proposta. Bastarono tre giorni per una legge sul finanziamento ai partiti, e sei per impedire un referendum popolare. Si possono perdere decine di anni anche in una sola camera, abbiamo bisogno di meno leggi fatte meglio. (ANSA).Referendum: Montanari, Serra e Cacciari ristudino storiaAd amici e colleghi come Michele Serra, Massimo Cacciari, Sergio Staino, che mi dicono ‘La riforma una schifezza, ma la voto perch non c’ alternativa’, io dico ‘ristudiate la questione omerica, ristudiate la storia’. Lo ha detto Tomaso Montanari, vicepresidente di Libert e Giustizia, citando Marc Bloch e la sua visione della storia come un antidoto alle tossine della propaganda e della menzogna, a proposito della riforma costituzionale. Ricordatevi – ha proseguito Montanari, intervenendo a una manifestazione della Cgil per il No – che a 10 anni in una scuola pubblica vi stato insegnato che se la riforma una schifezza non la si vota, perch avremo un paese che si trasformer lentamente in una schifezza. Secondo Montanari, Calamandrei diceva che la Costituzione conteneva una rivoluzione promessa: quello che Cacciari, Serra, Staino ci dicono che la Costituzione cos scritta dovr contenere una rassegnazione promessa, quella secondo cui non c’ alternativa. (ANSA).
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