I lavoratori della Kme di Fornaci di Barga (Lucca) hanno approvato col 66% dei consensi l’ipotesi di accordo siglata il 13 ottobre scorso tra Fim, Uilm, Rsu eazienda, che attiva percorsi di formazione e riqualificazione in altremansioni. La Fiom, fortemente contraria e questo accordo aziendale, aveva invitato a votare no.————–Fiom Cgil Lucca: Kme, hanno vinto la paura e la rassegnazione.ÿLa direzione di Kme ha ottenuto ci che voleva: le pressioni ed i ricatti messi in atto hanno fatto s che vincessero la paura e la rassegnazione. Adesso l’azienda avr le mani libere per fare quello che voleva: espellere 138 lavoratori (oltre ai 22 che gi se ne sono andati) dalla fabbrica.Questi lavoratori saranno parcheggiati per due anni sulla montagna pistoiese per seguire corsi di formazione finalizzati, se va bene, alla ricollocazione di 38 persone in lavori in gran parte stagionali.Si tratta di un ulteriore passo verso il ridimensionamento dello stabilimento a cui altri passi seguiranno, con l’obiettivo esplicito di dimezzare l’organico aziendale. Ma una fabbrica come quella di Fornaci di Barga con 300 dipendenti prima o poi rischier di non avere pi senso. Kme rimarr una societ sempre pi, se non esclusivamente, tedesca.Non aver capito che accettare questo accordo (imposto dall’azienda) significava spianare la strada al progressivo svuotamento dello stabilimento, a nostro avviso, stato un errore di cui si pagheranno purtroppo le conseguenze.I problemi veri rimangono gli stessi e non verranno risolti in virt di questo accordo. Fin da subito dovremo continuare a fare i conti con il fatto che l’azienda praticamente ferma, non solo per la innegabile crisi di mercato ma anche perch non si provvede all’approvvigionamento necessario per gli ordini che ci sarebbero e le risorse esistenti vengono interamente utilizzate per la Germania. Continueremo a dover affrontare una situazione in cui gli impianti manifestano clamorose deficienze e nonostante tutto si decide di non investire.Queste sono le questioni vere che la Direzione aziendale si rifiuta di affrontare ma su cui noi continueremo ad insistere e a lottare, per impedire un esito scontato e nefasto circa il futuro di Kme di Fornaci di Barga.L’esito del referendum ci consegna una situazione in cui la forza contrattuale dei lavoratori sicuramente indebolita ma noi continueremo ad esserci, convinti delle nostre ragioni e dei nostri obiettivi.(segretario Fiom Cgil provinciale di Lucca)Mauro Rossi
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