Migranti: 11 mila in Toscana in 750 strutture Secondo modello accoglienza diffusa ma 54 Comuni non accolgono

Sono circa 11 mila i migranti ospitati presenti al momento in Toscana. Lo ha ricordato oggi l’assessore regionale alla presidenza, con delega all’immigrazione, Vittorio Bugli a margine della presentazione dell’avvio del progetto per l’accoglienza dei profughi in famiglia, con il primo ingresso che avverr… la prossima settimana. Gli ultimi dati, aggiornati al 30 settembre, dicono che i richiedenti asilo ospitati in Toscana in quasi 750 strutture e 225 comuni, spiega una nota, sono 10.631, duemila in pi— di luglio. Negli Sprar, strutture di seconda accoglienza, sono ospiti invece in 642 al momento, con altri 229 posti a disposizione con i nuovi progetti in corso di attivazione. Pi— di undicimila presenze, ripartite secondo un modello di accoglienza diffusa, che al posto di tendopoli o centri con centinaia di ospiti, preferisce sistemazioni con piccoli numeri, anche per ridurre problemi di convivenza e garantire una pi— facile integrazione. Attualmente, ha ricordato l’assessore sono 54 i Comuni che ancora non ospitano profughi nel loro territorio. Sull’accoglienza la Regione si Š impegnata oltre le proprie competenze – ha sottolineato Bugli -, mettendosi a disposizione di prefetture, incontrando comuni e operatori. Lo abbiamo fatto per realizzare un tipo di accoglienza che fosse la migliore possibile, sia per chi viene accolto sia per chi accoglie.(ANSA).Migranti:in Toscana parte esperienza accoglienza in famiglia Coppia fiorentina con 3 figli ospita giovane GambiaLa prima famiglia toscana ha appena aperto le porte della propria casa a un profugo e altre 73 hanno gi… dato la loro disponibilit… ad accogliere i migranti, rispondendo a una proposta lanciata dalla Regione. Succede a Firenze, dove dalla prossima settimana far… il suo ingresso, inizialmente per sei mesi, in casa della famiglia Lemma, Mohammed Rouali: giovane 21enne del Gambia in fuga dalla guerra e dalle discriminazioni in atto nel paese africano. Rouali, arrivato da oltre un anno in Italia, ha raccontato oggi la sua storia e l’incontro con la famiglia Lemma attraverso la cooperativa Il Cenacolo, che gestisce il centro di accoglienza che lo ha ospitato, alla presenza dell’assessore regionale alla presidenza, con delega all’immigrazione, Vittorio Bugli. Presente, in rappresentanza della famiglia Lemma, mamma Letizia, giornalista e madre di 3 figli, insieme a Andrea Ricotti del Cenacolo, coordinatore progetto accoglienza in famiglie. Siamo gi… in 5 in famiglia – ha spiegato Letizia – e con mio marito vediamo sempre le immagini in televisione che raccontano l’enorme fenomeno migratorio ed abbiamo capito che la differenza tra noi e loro, tra quei bambini e i nostri figli, era in fondo solo la fortuna: noi nati qui, loro l…. Sappiamo che la convivenza potr… essere complessa ma speriamo che sia anche bella e capace di insegnare qualcosa ai nostri bambini. Soprattutto insegnargli che loro sono fortunati. Bugli ha ricordato che il progetto di accoglienza in famiglia che la Regione Toscana aveva lanciato un anno fa, a luglio ha finalmente ricevuto il via libera da parte del Ministero degli interni, e abbiamo attivato il numero 055.4383030 per chiunque fosse disponibile e interessato ad una simile esperienza. Accogliere in famiglia – ha aggiunto – ci fa pensare all’immigrazione in modo diverso. Ci aiuta a dare un volto e un nome a quelle persone che arrivano e che generalizzando chiamano profughi. Non tutte le famiglie che si sono fatte avanti diventeranno altrettanto esperienze di accoglienza. Ci sono situazioni che mal si adattano: ce ne stiamo gi… rendendo conto. Va conciliata la logistica e non va solo trovata solo una famiglia adatta ma anche un persona disponibile e pronta a farsi accogliere. (ANSA).

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