Sul fronte dei beni sequestrati e confiscati alle organizzazioni criminali, al 31 dicembre 2015 risultano iscritti complessivamente 8.045 nuovi procedimenti, di cui 2.341 nel periodo 2011-2014 (481 nel 2013, 607 nel 2014 e 633 del 2015), a fronte di 1.552 procedimenti nel quadriennio precedente: cresce quindi in maniera significativa il numero di nuovi procedimenti registrata negli ultimi anni. E’ quanto emerge dall’ultima relazione del ministero ella Giustizia, pubblicata sul sito di Avviso Pubblico. Nel quinquennio il 72% dei nuovi procedimenti riguarda il sud e le isole ed il 28% il centro nord, anche se nel 2015 la percentuale del centro nord sale al 31,7%. La Sicilia continua ad essere la regione in cui si registra il maggior numero di procedimenti (28,3 per cento) seguita da Campania, Calabria, Puglia, Lombardia e Lazio (che hanno registrato un significativo incremento negli ultimi anni). I distretti giudiziari maggiormente interessati sono quelli di Palermo, Napoli, Reggio Calabria, Bari e Roma (dove la crescita molto significativa), seguiti dai distretti di Bologna, Milano e Torino. Tra i distretti giudiziari minori si segnalano quelli di Salerno, Catania, Trapani e S. Maria Capua Vetere. Al 31 dicembre 2015 risultano iscritti complessivamente oltre 153.000 beni (+ 16.000 rispetto alla stessa data del 2014): tale dato comprende anche i beni ancora in fase di proposta di misura cautelare (35.601), quelli passati alla fase del dissequestro (42.634) o, all’opposto, definitivamente destinati (6.108). Dei 153.000 beni complessivamente inseriti nella banca dati, la categoria pi numerosa quella dei beni immobili (45,9%), seguita dai beni mobili (36,8%, con una crescita negli ultimi anni della percentuale di quelli registrati, cio di veicoli e brevetti), dai beni finanziari (titoli, azioni, assegni, pari al 11,4%) e dalle aziende (circa 7%). (ANSA).Mafia: beni sequestrati, solo 4% assegnato definitivamenteÿI beni (immobili ed aziende) definitivamente assegnati a seguito di procedure di sequestro e confisca sono 6.108, pari al 4% del totale di beni iscritti nella banca dati a fine 2015. E’ quanto emerge dalla relazione periodica del ministero della Giustizia e pubblicata sul sito di Avviso pubblico. Il Ministro della Giustizia tenuto a predisporre una relazione semestrale al Parlamento sui beni sequestrati e confiscati alle organizzazioni criminali. Dalla relazione emerge che al 31 dicembre 2015 risultano iscritti complessivamente oltre 153.000 beni, ma solo il 4%, appunto, stato assegnato e ha avuto quindi una destinazione. Un elemento di riflessione molto interessante, segno delle forti criticit nell’attuazione della legge, fa notare Avviso pubblico, segnalando quello che da sempre un punto debole. Infatti negli ultimi 5 anni, a fronte di un numero elevatissimo di beni sottoposti al primo decreto di sequestro e di oltre 15.000 beni oggetto di un decreto di confisca definitiva, dimostrazione della crescita dalla capacit investigativa dello Stato, i beni assegnati allo Stato o agli enti locali sono stati solo 1.630, con un andamento assai irregolare nel tempo; sotto le 100 unit sia nel 2011 che nel 2012, a fronte di 428 beni nel 2013, 163 beni nel 2014 e 857 nel 2015: quest’ultimo dato sembrerebbe per confermare un significativo miglioramento della capacit dello Stato di accelerare le procedure, se si tiene conto anche del fatto che negli ultimi mesi risultano emanati oltre 2000 decreti di destinazione. (ANSA).
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