Una fine orribile. Un altro tributo di sangue al lavoro. La vittima un camionista irpino da anni residente ad Altopascio: Gerardo Drappa, 61 anni, separato. ? morto schiacciato venerd mattina mentre scaricava la frutta nel piazzale dell’azienda Dole di Pantigliate, comune di poco pi di 5mila abitanti tra Lodi e Milano. Per conto di un’azienda di Altopascio l’autotrasportatore era giunto alla Dole Food Company, l’azienda statunitense attiva nel settore dell’agricoltura e della produzione di frutta, gioved sera pronto per scaricare la merce all’indomani. E l aveva incontrato il camionista, un albanese di 57 anni che risiede a Montecatini, che accidentalmente ne ha provocato la morte.I fatti. Sono le 7,30 di venerd 30 settembre e il camionista di Altopascio il primo ad entrare nel piazzale dove si trova la ribalta per lo scarico delle merce. La legge non prevede la presenza di un ®moviere¯, una persona addetta al controllo del carico e scarico all’interno del piazzale, nel caso in cui vi siano meno di quattro ribalte. E alla Dole ce ne sono tre. Sarebbe bastata la presenza di un addetto e la tragedia si sarebbe evitata. Perch Gerardo Drappa scende dal camion per verificare la temperatura del carico (assicurato all’interno di celle frigorifere per il mantenimento della merce) e ritira lo scontrino nell’apposita postazione. Mentre effettua la sua operazione di scarico entra il secondo autoarticolato condotto dall’albanese conosciuto poche ore prima. Il conducente parcheggia in retromarcia dalla parte sinistra. Non si avvede, e non pu avvedersene perch la cabina troppo alta, che durante la manovra ha agganciato il collega alla ruota posteriore del tir. Percorre dodici metri senza accorgersi di nulla con il corpo del collega orrendamente mutilato da quei pneumatici giganti. Passano altri lunghissimi minuti. L’albanese resta sul mezzo per completare le operazioni mentre i facchini della Dole terminano le procedure di scarico delle casse di frutta. Soltanto quanto la procedura terminata l’autista scende dall’abitacolo e nota la scia di sangue sull’asfalto del piazzale. La segue sino ad arrivare alle ruote posteriori del suo tir. E l non trattiene un urlo disumano. I poveri resti di quel collega che conosceva appena sono rimasti tra l’ultima ruota e il retrotreno. Inutile dire che i dipendenti della cooperativa che si occupa del magazzino della Dole di Pantigliate hanno chiamato immediatamente il 118 e i carabinieri della stazione di Peschiera Borromeo. Ma per Gerardo Drappa, camionista esperto e a un passo dalla pensione, non c’era pi niente da fare. La morte stata istantanea. Il camionista albanese indagato per omicidio colposo. Fonte La Nazione
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