Telemarketing, il Tirreno intervista Dalida Angelini: Bisogna tutelare sia i lavoratori che i consumatori

Serve una legge nuova sul telemarketing. Deve proteggere dalle chiamate indesiderate i consumatori ®soprattutto, quelli pi— indifesi: gli anziani¯. Deve, per•, garantire anche di pi— i lavoratori dei call center ®che non sono solo i giovani, ma anche chi Š rimasto senza occupazione e non riesce a trovare un altro posto¯. Dalida Angelini, segretario generale della Cgil Toscana, si schiera con Il Tirreno. Ritiene ®importante¯ la campagna contro le chiamate moleste. ®La questione Š complessa – esordisce – perch‚ deve essere affrontata tenendo conto di due esigenze: l`occupazione di chi lavora nei call center e il diritto delle persone a non essere disturbate. In particolare gli anziani, che hanno meno strumenti per difendersi. C’Š un’emergenza sociale per gli anziani e per l’occupazionenormativa mi pare un buono strumento, anche se poi abbiamo visto perfino leggi di iniziative popolare finire nascoste (e inascoltate) nei cassetti¯. Questo, per•, non Š un motivo sufficiente per non occuparsi del telemarketing aggressivo, aggiunge il segretario regionale della Cgil: ®Anche perch‚ l`Italia Š un Paese che sta invecchiando. Perci• sono sempre di pi— le persone fragili che necessitano di essere protette da eventuali comportamenti scorretti. O anche complicati. Spesso le pratiche affidate ai call center – dalla variazione della fatturazione alla cessazione di un`utenza – sono cos difficili che perfino chi ha dimestichezza con la burocrazia si perde. Figurarsi gli anziani¯. Necessario, dunque, insiste Dalida Angelini, Š trovare un sistema per far cessare ®le chiamate che arrivano a ogni ora. ? giusto garantire il telemarketing, ma con regole diverse dalle attuali: basta con l`insistenza senza limiti, con gli atteggiamenti aggressivi. Non ci si ferma neppure davanti agli anziani che chiedono di richiamare quando saranno a casa i figli¯. Al tempo stesso – conclude – si devono tutelare i posti di lavoro (a garanzie minime) di persone che trovano rifugio nel call center ®quando non riescono a ricollocarsi altrove¯.(intervista al Tirreno del 26 settembre 2016)

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