Un detenuto tunisino di 28 anni si tolto la vita impiccandosi all’interno del carcere di San Giorgio di Lucca ieri sera. L’allarme stato lanciato dagli agenti penitenziari che sono intervenuti subito. Sul posto stato chiamato il 118 ma i sanitari hanno potuto solo constatare il decesso del detenuto. Questo di ieri il secondo suicidio in un carcere della Toscana in due giorni ed avvenuto a poche ore dalla morte, anche in questo caso per impiccagione, di un altro detenuto a Grosseto. Secondo fonti sindacali, negli ultimi 20 anni le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno sventato, nelle carceri del Paese, pi di 18mila tentati suicidi ed impedito che quasi 133mila atti di autolesionismo potessero avere nefaste conseguenze.Carceri: Rossi su detenuti suicidi in Toscana, non casualiNegli ultimi giorni sono avvenuti due suicidi nelle carceri toscane. Uno a Grosseto e uno a Lucca. Credo che questi due fatti non si possano considerare casuali. Quando in un luogo di sicurezza ci si pu suicidare c’ una contraddizione insostenibile per lo Stato e dobbiamo interessarcene. E’ ancora lontana la via di un carcere pi umano, dove l’obiettivo costituzionale della riabilitazione venga perseguito in maniera adeguata, e che non sia invece un luogo di morte. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, parlando con i giornalisti, dopo i recenti suicidi in penitenziari nella regione. Bisogna che le istituzioni tutte su questo siano attente, si facciano sentire, e facciano la loro parte fino in fondo – ha aggiunto -. Telefoner ai direttori degli istituti per sentire la loro versione dei fatti e dimostrare l’interesse regione. Parler anche con i direttori generali delle Asl perch la sanit vada a verificare la situazione. E parler anche con sindaci delle due citt , e con il garante regionale dei detenuti. Tutto questo perch non ci sono morti di serie A o B.(ANSA).
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