Oggi (21 settembre) a Roma l’Assemblea nazionale della categoria Cgil. La leader Ivana Galli sottolinea la nostra presenza sul territorio, facendoci sindacato di strada, con i camper, le bici, le auto e da quest’anno con la Tenda rossaLa relazione della segretaria generale?Vecchi e giovani, passato e futuro, rottamati e rottamatori: ci interessa poco essere annoverati tra chi cerca il nuovo a ogni costo o tra chi nostalgicamente guarda al passato?: con queste parole la segretaria generale Ivana Galli ha aperto l?assise, precisando che alla Flai ?interessa essere pratici, vedere quello che serve oggi, guardando alle cose ben fatte del passato, alle radici gloriose del sindacato e della Cgil che tra otto giorni festegger 110 anni, superando due guerre mondiali, la repressione fascista, gli anni di piombo e tanti momenti critici della storia pi o meno recente. Li ha superati rappresentando sempre una capacit di guardare oltre il qui e ora, interpretando i cambiamenti, anticipandoli alla ricerca di uno sviluppo e una modernit che significassero il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per le lavoratrici e i lavoratori?.Ivana Galli ha rimarcato come ?per molti di questi lavoratori spesso anche la sede della Lega o della Camera del lavoro comunale un luogo difficile da raggiungere. Tanto che negli ultimi anni abbiamo deciso di moltiplicare la presenza facendoci sindacato ?di strada?, con i camper, le bici, le auto e da quest’anno con la tenda rossa?. Una presenza capillare finalizzata a ?radicarci ancor pi sul territorio e l poter rappresentare i lavoratori e dare risposte, convinti che la forza della nostra rappresentanza possa venire proprio dal radicamento, dalla conoscenza del territorio e delle esigenze di una comunit ?. Ed proprio attraverso le Leghe, le Camere del lavoro, il presidio del territorio, che la Flai riesce ?ad assumere la rappresentanza non solo dei lavoratori, di quelli pi consapevoli e informati sui propri diritti, ma anche dei disoccupati, di chi lavora in modo frammentato e discontinuo, dei migranti per i quali cerchiamo di farci carico anche di quello che riguarda l’accoglienza. Insomma, come incitava a fare Giuseppe Di Vittorio, tuteliamo i soggetti pi deboli?.Ivana Galli poi passata al reato di caporalato (ddl 2217, ora in Commissioni Lavoro e Giustizia della Camera), augurandosi ?un iter veloce. Non stato un percorso facile, piuttosto un percorso a ostacoli, ma finalmente ci sar una legge che colpisce in maniera forte il caporalato, ridisegnando l’articolo 603 bis del codice penale e introduce il reato di sfruttamento?. La segretaria generale ha anche evidenziato che il disegno di legge ?prevede il sequestro dei prodotti ottenuti da sfruttamento e caporalato, inoltre il distaccamento della Rete per il lavoro agricolo di qualit a livello territoriale con le Cisoa (Cassa integrazione salariale operai agricoli). Noi andiamo avanti finch non avremo la nostra legge, ma leggi e provvedimenti non devono rimanere sulla carta?.La leader Flai ha poi affrontato il tema dei contratti provinciali di lavoro. ?A circa nove mesi dalla scadenza in nessuna provincia si arrivati a un rinnovo? ha detto: ?In alcune province le trattative sono cominciate nei primi mesi dell’anno e sono arrivate a un punto nel quale solo il salario impedisce la sottoscrizione di un accordo. In altre si sono avuti pochi incontri e i temi da definire rimangono ancora numerosi. In molte altre province, purtroppo troppe, la contrattazione per il rinnovo non partita e, dopo i primi incontri, non si andati pi avanti?.Ivana Galli ha quindi spronato l?Assemblea a fare ?un grande sforzo per arrivare entro la fine dell’anno a chiudere tutti i contratti, in modo da evitare che si verifichi lo slittamento dei rinnovi oltre il biennio di vigenza o che un rinnovo troppo ritardato ricada come effetto negativo sui salari delle operaie e degli operai agricoli?. Per l?esponente sindacale ?bisogna costruire mobilitazioni, sensibilizzare i lavoratori. Ci sono richieste che non possiamo accettare, come la destrutturazione dell’orario di lavoro, nello stesso tempo abbiamo la necessit di spingere sui salari per far crescere la domanda interna, soprattutto per redistribuire la ricchezza prodotta nel settore agricolo?.Avviandosi alla chiusura dell?intervento, Galli ha proposto a Cgil e Inca ?un progetto comune per interpretare, organizzare e rappresentare il lavoro agroindustriale nel territorio?. La filosofia del ?sindacato di strada?, ha spiegato, chiarisce gi di per s che ?il progetto Leghe potrebbe realizzare concretamente ci che da molto tempo si va asserendo: le debolezze e le frammentazioni vecchie e nuove di chi lavora o cerca lavoro devono poter essere rappresentate dal sindacato?.La segretaria generale della Flai Cgil, in conclusione, ha sottolineato che ?se dalla terra pu ripartire lo sviluppo e l?occupazione, da una diversa organizzazione nel territorio, che passi attraverso radicamento e inclusivit , pu consolidarsi la nostra attivit , fortemente ancorata alla realt presente, ai temi e ai bisogni del territorio, rilanciando il presidio del territorio tra e attraverso rappresentanza, contrattazione, diritti ed integrazione. Un presidio e una presenza che ci facciano sentire e facciano sentire tutti i lavoratori e le lavoratrici meno soli, perch, riprendendo lo slogan di Hillary Clinton: insieme siamo pi forti?. da rassegna.it
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