Nei primi sette mesi dell’anno i contratti a tempo indeterminato si sono ridotti (- 379.000) registrando un calo del 33,7% rispetto ai primi sette mesi del 2015- Lo ha comunicato l’Inps spiegando che il rallentamento va considerato in relazione al forte incremento delle assunzioni a tempo indeterminato registrato nel 2015, anno in cui dette assunzioni potevano beneficiare dell’abbattimento integrale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un periodo di tre anni.Analoghe considerazioni, secondo l’Inps, possono essere sviluppate per la contrazione del flusso di trasformazioni a tempo indeterminato (-36,2%). (askanews)
138 Meno di un minuto